«Querela come privati cittadini non come consiglieri comunali

L'area industriale ex Kis a Zurco

I sei esponenti del gruppo di maggioranza motivano la decisione di denunciare Puglisi e gli amministratori della pagina Facebook del paese per i post sulla ex Kis

CADELBOSCO SOPRA. «Nonostante ci si trovi attualmente ancora nella fase delle indagini preliminari e pertanto il silenzio sarebbe d’uopo, ci vediamo costretti ad una breve e concisa replica a causa dell’esposizione mediatica verificatasi nell’ultima settimana, anche tramite la Gazzetta di Reggio, con la pubblicazione di articoli attuata senza neppure effettuare le opportune verifiche e riportando fatti incompleti e non del tutto rispondenti al contenuto della querela».. È quanto affermano i sei consiglieri comunali del gruppo di maggioranza “Centrosinistra per Cadelbosco” che hanno denunciato alla polizia postale della questura di Reggio Emilia i sei “attivisti” di Facebook (cinque amministratori della pagina Facebook “Se sei di Cadelbosco” – tra cui Paolo Brunazzi detto “Oracolo”, Carlo Torreggiani, Moeris Galaverni e altre due persone restate anonime più Andrea Puglisi, autore dei post contestati).

I sei consiglieri di maggioranza autori della denuncia sono Pierpaola Belpoliti, la capogruppo Luisa Carbognani, Claudio Fornaciari, Nadia Gibertini, Luciana Minari e Francesco Capperi.


«Ogni privato cittadino – affermano i sei consiglieri di maggioranza – ha il diritto di tutelarsi nelle opportune sedi laddove minacciato e/o diffamato, e preme innanzitutto evidenziare che le querele sono partite da persone che hanno agito in qualità di privati cittadini e non in qualità di consiglieri comunali».

«Le ragioni della querela nulla hanno a che vedere con la vicenda dell’ex Kis, né hanno motivazioni politiche. Diversamente, sarebbero decisamente molto più numerosi i post interessati dalle querele sporte. Al contrario, si sottolinea che le frasi pubblicate che hanno determinato i sottoscritti a tutelarsi abbiano un contenuto di minaccia e diffamazione che va ben oltre il diritto di critica politica ed esula dalla questione ex Kis. Comunque – concludono i sei consiglieri comunali di maggioranza – sarà la magistratura a valutare il merito dei fatti».

Sotto accusa sono finiti due post pubblicati sulla pagina Facebook “Se sei di Cadelbosco” da Andrea Puglisi, uno il 27 dicembre e l’altro il 30 dicembre, sulla polemica politico-ambientale sviluppatasi attorno al progetto di realizzazione di un nuovo sito produttivo nell’ex area di Zurco, che prevede anche la costruzione di tre atomizzatori. I cinque amministratori della pagina Facebook sono accusati di non aver controllato il contenuto di ciò che veniva pubblicato, quindi sono ritenuti «oggettivamente responsabili».

In tutto i consiglieri di maggioranza di “Centrosinistra per Cadelbosco” sono undici, ma solo sei di loro si sono sentiti «diffamati e minacciati» dai post di Puglisi: gli altri cinque (Luca Pinetti, Roberto Ferrarini, Giovanni Poli, Sofia Bonini e Alessandro Fontanesi) hanno preferito restarne fuori.—

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