«Basta con i falsi allarmi ho sporto subito denuncia»

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«Il responsabile di questa fake news mi ha appena contattato dopo personale sollecito. Il procurato allarme è un grave crimine, soprattutto in momenti come questo. Non si scherza con la vita delle persone». A prendere carta e penna per sporgere denuncia, questa volta è il sindaco di Albinea, Nico Giberti, al quale è giunta lo foto di un sito di informazione che rilanciava la notizia - destituita di ogni fondamento - secondo la quale ad Albinea erano arrivati i primi tre casi di Coronavirus. Ma era tutto falso: non solo la notizia, ma anche l’immagine che riproduceva un presunto sito di informazione. Insomma, una fake news in tutto e per tutto, di quelle che ogni giorno infettano la comunicazione mistificando la realtà. «Il danno è grave – dice Giberti – perché si crea allarme. Quel Whatsapp girava generato chissà da chi. Sono stato costretto a fare denuncia contro ignoti perché è praticamente impossibile risalire all’autore».


Pochi giorni fa un falso comunicato intestato alla Regione Emilia-Romagna annunciava la riapertura delle scuole il 7 marzo. Ha cominciato a circolare proprio mentre i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province e la nuova giunta regionale erano riuniti per prendere la decisione. Di fatto, una fake news a tutti gli effetti, diventata anche in questo caso virale su Whatsapp, e che la Regione ha deciso di denunciare.

I casi si stanno moltiplicando senza controllo e a danno dei cittadini che attendono notizie soprattutto sulle nuove disposizioni riguardanti scuole e lavoro, che hanno effetto diretto sulla vita di tutti i giorni. —

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