Il sindaco di Ventasso: "Ogni anno 70 residenti in meno, ora contributi per chi viene qui"

Per Antonio Manari il dato più preoccupante è il calo delle nascite:meno di 20 all'anno. "Come faremo a mantenere aperte le scuole?"

Ventasso. «Quello dello spopolamento è un dato oggettivo: i residenti nei quattro Comuni che costituiscono Ventasso, negli anni Cinquanta, erano 11mila; negli anni Settanta poco più di 6mila. Dopo c'è stata una riduzione annua dell'1,2/1,4% all'anno: vuol dire che ogni anno ci sono 60/70 persone in meno. Ma non è questo il dato che mi preoccupa più di tanto: è la natalità che è stabilmente sotto i 20 nuovi nati l'anno, per una popolazione di poco più di 4mila abitanti».

Questa la fotografia che il sindaco Antonio Manari fa di Ventasso, Comune che dal 2015 riunisce i territori di Ligonchio, Busana, Succiso e Ramiseto: nel trend dello spopolamento che riguarda tutta la montagna, è l'Alto Crinale a soffrire di più. «Se le prospettive demografiche continuano a essere queste - va avanti - bisogna porsi il problema di come fare a mantenere i servizi sul territorio. Un semplice esempio: abbiamo quattro scuole materne, quattro elementari e due medie. Se i bambini nascono a questo ritmo, mi dica come fare a mantenere questo tipo di servizio?».

Bisogna tenere in conto infatti un'altra peculiarità di questo territorio: «Con i suoi 254 chilometri quadrati è il Comune più esteso di tutta la provincia di Reggio, il terzo in regione. La diffusione della residenza è veramente impressionante, questo aumenta le difficoltà nel dare i servizi che per altro è un dato fondamentale: senza servizi gli spostamenti diventano ancora maggiori. Stiamo lottando invece per mantenerli. Non è infatti un problema di risorse, quelle grazie alla fusione arrivano».

Parte da questo l'iniziativa, inserita nel bilancio di previsione 2020. «Quattro interventi per dare un segnale - sottolinea Manari - Il primo prevede sgravi Tari per i piccoli negozi e bar: è importante che rimangano aperti. Il secondo intervento è un contributo economico ai residenti che hanno un posto di lavoro a Reggio, Parma, Modena: si tratta di una carta carburante, per aiutarli nelle spese di viaggio». Le altre due iniziative sono rivolte espressamente alle famiglie. «Il terzo punto è un contributo economico alle famiglie che hanno bambini nati dal 2016, che a oggi sono quasi 80: 120 euro da spendere in negozi di Ventasso, in prodotti per i bambini» spiega. Al quarto punto, un vero e proprio incentivo economico a chi si trasferisce. «È il progetto dal quale mi aspetto il risultato maggiore: un contribuo alle nuove famiglie, con almeno un bambino, che decidono di trasferirsi qui. In pratica, è un aiuto per pagare l'affitto: 3mila euro il primo anno, il 50% il secondo e il terzo. Speriamo di portare così almeno 6 bambini. Qualche famiglia ha già mostrato interesse. Inoltre, siamo in contatto con un professionista che si occupa del trasferimento di stranieri, da Australia e Stati Uniti in Italia: c'è chi lascerebbe le grandi città per vivere nelle nostre zone tranquille».