I mille giorni di Aemilia e il radicamento del clan al centro di un incontro

SAN POLO. "La penetrazione della criminalità organizzata nella provincia di Reggio Emilia" è il tema dell’incontro che si terrà stasera – a partire dalle 20.30 – al Circolo Arci Indiosmundo, in via Pontenovo 1.

Il giornalista Mattia Caiulo dell’agenzia di stampa Dire intervisterà Tiziano Soresina, redattore della Gazzetta di Reggio, che ha scritto il libro “I mille giorni di Aemilia” (edito da Aliberti), per poi dare spazio a domande dal pubblico. La presentazione del volume permetterà di entrare nel merito del radicamento mafioso, che oltre al Nord Italia, interessa in modo specifico, il territorio reggiano. Questa pubblicazione infatti non è solo un diario, udienza per udienza, del maxiprocesso Aemilia di primo grado (fra poche settimane partirà l’Appello a Bologna) ma è anche tante altre cose. È il narrare – grazie ad un poderoso lavoro degli inquirenti, alle rivelazioni dei pentiti, al coraggio dimostrato da alcuni testimoni – di come si siano evoluti quarant’anni d’infiltrazione mafiosa nelle terre del Po. Un avanzare più o meno sottotraccia del clan Grande Aracri, affermatosi col tempo come vero e proprio radicamento dal fatturato spaventoso a danno dell’economia che opera nella legalità.


Un cancro che mangia anche il cuore del Nord, divenuto tutt’altro che una retrovia della ‘ndrangheta calabrese. Ed ecco che esce un quadro preciso di violenze, omicidi, droga, roghi dolosi, riti d’affiliazione, affari illeciti milionari, maxifrodi fiscali, riciclaggio, il mondo del lavoro calpestato, pezzi di società che “dialogano” con la criminalità organizzata. Finalmente sotto i riflettori una “zona grigia” rivelatasi per nulla impermeabile.

L’evento è organizzato da Agende Rosse “Rita Atria” di Reggio Emilia in collaborazione con Comune, Anpi e Arci Indiosmundo. —

Da.Al.

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