Iva Zanicchi sta con Bonaccini «È amato, si è comportato bene»

L’Aquila di Ligonchio in radio «In Emilia vincerà la sinistra Le Sardine? Ho sempre paura  che siano manovrate  Se spontanee ben vengano»

REGGIO EMILIA. «Le sardine mi piacciono, ma occhio alle strumentalizzazioni. Di Bonaccini mi dicono un gran bene, in Emilia vincerà la sinistra, la Borgonzoni non ce la può fare. Ma la vera svolta sarebbe se tornasse il Partito comunista italiano». L’endorsement che non ti aspetti. È quello che arriva dall’Aquila di Ligonchio, Iva Zanicchi, ospite a Radio Capital del programma “L’ora di punta” condotto da Andrea Lucatello e Benny.

Ottant’anni appena compiuti lo scorso 18 gennaio, la Zanicchi durante la puntata parla delle immancabili polemiche sul festival di Sanremo – di cui è stata vincitrice tre volte, record per una cantante – e di politica. E, ovviamente, i due conduttori non possono fare a meno di farle domande sulle elezioni regionali di domenica.


«Ho fatto politica, ahimè, ci ho creduto», ricorda la Zanicchi parlando della sua esperienza da europarlamentare, dal 2008 al 2014, fra le fila di Forza Italia. Per quanto riguarda il movimento delle Sardine, l’Aquila di Ligonchio aggiunge: «Le forze nuove e gli impulsi sono sempre arrivate dai giovani, io ho sempre paura che siano manovrate occultamente o chiaramente. Se spontaneo ben vengano, può far riflettere e pensare. Credo molto nei giovani».

Quanto alla sua preferenza di domenica prossima, la Zanicchi si basa su considerazioni di quanto riferito da amici emiliani: «Bonaccini so che si è comportato bene, è molto amato. Penso che vinca la sinistra, non può non vincere».

La Borgonzoni, ce la può fare? «Penso di no, non parlo tanto del nome, ma delle fede incrollabile degli emiliani per la sinistra. Se tornasse fuori il Partito Comunista Italiano allora gli emiliani sarebbero felici».

Quello della Zanicchi è un endorsement inatteso, arrivato dopo che altri personaggi pubblici, dello spettacolo o dello sport, hanno espresso la propria preferenza per il governatore uscente.

Fra questi anche Francesco Guccini, che ha fatto sapere che voterà Bonaccini «contro l’avanzare della Lega», dando la sua preferenza al suo amico Igor Taruffi e alla lista Emilia-Romagna Coraggiosa (la stessa per la quale ha espresso preferenza l’ex ministro greco Yanis Varoufakise): «D’altronde – aggiunge Guccini – parlano tutti di Salvini, ma la candidata, qui, non la conosce quasi nessuno», aggiunge Guccini.

Un altro endorsement di peso nei giorni scorsi è arrivato anche da Julio Velasco, allenatore di volley argentino d'origine, ma cittadino italiano, che vive in Emilia-Romagna dal 1985 e che ha legato indissolubilmente il suo nome ai trionfi della “generazione di fenomeni” della nazionale italiana degli anni novanta. «Sostengo Stefano Bonaccini, perché ha fatto un buon lavoro ed è un uomo del popolo».

Sempre dal mondo della pallavolo, anche lo zar Ivan Zaytsev: «Mi sento emiliano-romagnolo adottato e ho potuto toccare con mano e apprezzare il lavoro di Stefano Bonaccini». —

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