Reggio Emilia, disposta la bonifica del Crostolo per ripulire la discarica degli anni ’60

L’assessore all’Ambiente promette un intervento rapido mentre il gruppo “Rec” annuncia per il 25 gennaio una giornata di raccolta plastica

REGGIO EMILIA. È già stato avviato un confronto tra Comune, Aipo (Agenzia interregionale per il bacino del Po) e le Guardie volontarie ecologiche (Gev) che effettueranno la bonifica per ripulire il Crostolo, dopo che la corrente nei giorni scorsi ha riportato alla luce e disseminato lungo le rive del torrente i rifiuti di una discarica interrata e ricoperta negli anni ’60 all’altezza di via Albanesi.

Pezzi di tubo, rottami di origine edile, inerti e tanta plastica che ora saranno raccolti dalle Gev e smaltiti. L’intervento che avverrà a breve, come ha confermato l’assessore all’Ambiente Carlotta Bonvicini, eviterà che la corrente continui a disseminare i rifiuti di ogni tipo, come è avvenuto fino ad ora, sulle rive e nell’alveo del torrente.



A esprimere forte preoccupazione per quelle che vengono definite le «drammatiche condizioni in cui versa il nostro torrente, con quintali di plastica e di rifiuti impigliati sui rami e sparsi lungo il greto del fiume», sono Daniele Codeluppi e Flora di Darlo, co-presidenti di Reggio Emilia in Comune.

Il gruppo, dopo aver sostenuto che «serve urgentemente un radicale cambiamento del modello urbano e produttivo», in attesa della risposta delle istituzioni ha invitato tutti i propri aderenti e sostenitori a partecipare alla giornata ecologica di raccolta della plastica organizzata per sabato 25 gennaio.

Se in quella data l’area dove è stata scoperta la discarica nel Crostolo sarà già stata bonificata, come promesso dal Comune, non mancheranno altre aree in cui sarà possibile raccogliere le tante bottiglie e le borse in plastica che ormai contrassegnano con la loro costante presenza le rive dei corsi d’acqua, dal Crostolo al Po.

«Alla luce della scoperta di discariche risalenti agli anni ’60 coperte da pochi centimetri di terra in riva al Crostolo – spiega Reggio Emilia in Comune – chiediamo al sindaco, all’assessore Bonvicini e alle istituzioni di attivarsi per una profonda bonifica del Crostolo. Chiediamo ad Aipo di verificare celermente di qual tipo di rifiuto si tratta, se materiale inerte oppure biologicamente e chimicamente pericoloso per individuare il miglior approccio risolutivo».

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