SONDAGGIO / Elezioni regionali, è testa a testa: Bonaccini avanti ma di un soffio

Nel sondaggio dell’Istituto Demopolis il governatore uscente al 46,5%, Borgonzoni al 44,5%. Indeciso il 24% degli elettori

REGGIO EMILIA. A meno di tre settimane dal voto, resta incerta la sfida elettorale per la conquista dell’Emilia Romagna. Due terzi dei cittadini promuovono, con un voto pari o superiore al 6, la qualità dei servizi pubblici a livello regionale, che registrano un giudizio ampiamente superiore a quello rilevato in media sul piano nazionale. È uno dei dati che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, per il programma Otto e Mezzo, in vista delle Regionali del 26 gennaio.

I GIUDIZI  Nonostante i giudizi positivi sugli ultimi anni di Governo regionale, il consenso appare piuttosto fluido ed incerto, condizionato in parte dalla valenza nazionale che ha assunto la competizione elettorale. «Solo 2 cittadini su 3 – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis, Pietro Vento – hanno già un orientamento preciso; il 10% esprime un’intenzione di voto, ammettendo però che potrebbe cambiare idea nei prossimi giorni. Il 24%, un quarto degli elettori, è ancora del tutto indeciso sulla scelta da compiere».



L’EQUILIBRIO  Prescindendo dai candidati alla Presidenza, nel voto per il Consiglio Regionale si rileva un sostanziale equilibrio tra le due principali coalizioni, con i partiti di centrodestra a trazione leghista che, con il 45%, supererebbero di circa mezzo punto le liste di centrosinistra. Il M5s sfiorerebbe l’8%, le altre liste minori si attesterebbero intorno al 3%. A meno di tre settimane dalle elezioni, la partita per la Presidenza della Regione Emilia Romagna resta aperta, con il governatore uscente del Pd che prevarrebbe oggi di misura sulla candidata leghista, anche grazie all’incidenza del voto personale e disgiunto.



LA PROIEZIONE  Se si votasse oggi, il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini, con il 46,5%, sarebbe in vantaggio su Lucia Borgonzoni, candidata del centrodestra, attestata al 44,5%. A Bonaccini è attribuita oggi dall’Istituto Demopolis una forbice tra il 44% ed il 49%, mentre Borgonzoni oscilla tra il 42% ed il 47%. Staccato, tra il 4 ed il 9%, Simone Benini del M5s, penalizzato dalla polarizzazione in atto e dal ritardo della candidatura rispetto ai due principali competitor.

«Gli umori e la motivazione al voto dei cittadini, così come la campagna elettorale per la conquista degli indecisi e dei potenziali astensionisti – spiega il direttore di Demopolis, Pietro Vento – incideranno in modo determinante sull’esito del voto del 26 gennaio in Emilia Romagna». —

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