Fiere, Terminal One riconsegna le chiavi summit per salvare Camer e Ornitologica

Restituiti ieri gli immobili. Vertice in Comune: Bosi concede l’uso dei locali per i due principali eventi ma serve un gestore



La cordata degli imprenditori reggiani riuniti in Terminal One ha riconsegnato ieri al tribunale le chiavi delle Fiere. Dopo aver perso l’asta, l’interesse immobiliare è venuto meno e la loro gestione - tramite l’affitto del ramo d’azienda - è quindi cessata, dando il via alla diaspora degli eventi. Il capolinea è perciò vicino, la chiusura dei capannoni all’attività fieristica è data per certa nel lungo periodo, salvo rimanere quello, per ora, lo stringente vincolo di destinazione con il quale dovrà fare i conti il nuovo proprietario, l’imprenditore correggese Giorgio Bosi. Ma il richiamo dei giorni scorsi di Comune e Provincia sembra aver partorito un primo frutto. L’idea è questa: salvare almeno i due eventi in cartellone quest’anno, vale a dire Ornitologica e Camer, le due punte di diamante nella storia del quartiere fieristico reggiano, finito in concordato e comprato a metà dicembre da Bosi.


il nuovo protagonista

Bosi, al di là del successo imprenditoriale, è rimasto finora nell’ombra, saldo alla guida di un’azienda con 300 dipendenti e quattro sedi in Europa, che produce i contenitori in plastica per l’industria cosmetica, autore del più grande investimento recente (6,8 milioni di euro) sullo scacchiere reggiano. Soldi spesi per comprare il quartiere fieristico tramite la sua azienda, presente due giorni fa – con il commercialista correggese Giulio Morandi – al summit in Comune con il sindaco Luca Vecchi, il liquidatore delle Fiere Aspro Mondadori e il commissario giudiziale Tiziana Volta. Il sindaco, dopo il richiamo assieme al presidente della Provincia Giorgio Zanni, ha ribadito durante l’incontro la necessità di assecondare la richiesta degli operatori turistici e degli organizzatori dei due eventi: offrire continuità, almeno per quest’anno.

Bosi aveva già annunciato la sua disponibilità a dare in comodato d’uso le Fiere, venendo incontro a queste esigenze. Una «disponibilità incondizionata almeno per l’anno in corso e non speculativa», trapela dall’incontro, che però non spiana del tutto la strada. Serve infatti un nuovo gestore per amministrare la soluzione-tampone.

CHIAVI IN MANO

Ieri, intanto, Matteo Setti – direttore di Terminal One – ha riconsegnato alla curatela gli immobili sotto l’occhio vigile del geometra Pietro Barigazzi, già incaricato dal tribunale per la perizia del quartiere, e che ha valutato lo stato di capannoni e uffici. Terminal One quindi si sfila definitivamente, avendo preferito concentrarsi ora sulla gestione di un servizio di parcheggio con il recente acquisto di un’area dietro la Mediopadana, l’obiettivo primario. L’avvocato Volta avrebbe già dei contatti per la gestione.

L’area resta infatti nella disponibilità della curatela finché – ci vorranno pochi mesi – il tribunale non emetterà il decreto di trasferimento degli immobili a Bosi. Una situazione spuria, puramente burocratica, che offre ancora una sedia al tavolo a tribunale e amministrazioni, prima che tutto si ricongiunga nelle sole mani di Bosi, che mostra disponibilità ma deciso a far fruttare quel maxi investimento. Salvo il cambio di destinazione. —