Il riccio incastrato nella plastica salvato al Rifugio Matildico

Il povero animale era intrappolato e rischiava di morire con quel laccio Un episodio che denuncia ancora una volta il problema dei rifiuti



SAN POLO. Si parla tanto dei problemi della plastica nei mari, ma non sembra andare molto meglio nelle nostre campagne.


Lo testimonia il povero ricio arrivato al Rifugio Matildico, l’ospedale degli animali selvatici che si trova a San Polo. Il piccolo animale era rimasto intrappolato in un cerchietto di plastica, di quelli che fanno parte del packaging di bevande o altri alimenti. Forse alla ricerca di cibo, forse attirato dagli odori, chissà come, il riccio ha infilato la testolina dentro al cerchio. Ed è rimasto incastrato dentro a quella morsa.

I soccorsi al riccio imprigionato dalla plastica



Da solo deve aver vagato a lungo con quel pezzo di platica che piano piano ha iniziato a lacerla. Fino a quando non è stato fortunato a incontrare qualcuno che comprendendo la sua sofferenza lo ha raccolto e consegnato alle amorevoli cure del Rifugio fondato da Ivano Chiapponi.

Qui, il piccolo animale è stato preso in cura, con una forbice il cerchietto in plastica è stato tagliato e lui ha potuto essere medicato. Appena si sarà ripreso, meteo permettendo, sarà rimesso in libertà.

Non è la prima volta che qui arrivano ricci che hanno avuto una brutta avventura coi rifiuti lasciati in giro. Quando gettiamo l’immondizia pensiamo anche a questo genere di conseguenze, per gli altri abitanti del nostro pianeta. —