Reggio Emilia, dopo l’assassinio della giovane Hui Zhou ha riaperto il bar Moulin Rouge

Il quel bar la 23enne Hui, tutta chiesa evangelica, studio e lavoro, è stata trucidata barbaramente con una decina di coltellate

REGGIO EMILIA. «Abbiamo aperto da due settimane, ma solo adesso constatiamo un po’ di movimento. Purtroppo la gente associa questo luogo al delitto e i primi tempi non sono stati facili». A parlare è Xiaouyu Zhou, titolare insieme al marito del “Moulin Rouge”, il bar del Foro Boario teatro dell’assassinio.

Nessuna parentela da parte dei nuovi gestori, trasferitisi da Brescia, con Hui Zhou, 23 anni, la barista – tutta chiesa evangelica, studio e lavoro – che l’8 agosto scorso, sola dietro al bancone, è stata trucidata barbaramente con una decina di coltellate da un cliente che, entrato nel locale, ha infierito sulla ragazza senza dire una parola, fuggendo a piedi.

Hicham Boukssid, 34enne marocchino senza fissa dimora e clandestino, come si è appurato in seguito si era invaghito di lei: un’ossessione a senso unico, senza riscontri nella realtà. Dopo undici giorni di fuga negli anfratti del torrente Crostolo, Boukssid si è costituito; già sottoposto a perizia psichiatrica, è in attesa del processo.

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«Non conoscevamo la famiglia di Zhou – ha detto la barista –. Mio padre è venuto alla veglia per Hui e ha conosciuto, tramite l’associazione dei bar cinesi in Italia, il padre della vittima, apprendendo che il locale era in vendita».

Difatti questa e altre associazioni imprenditoriali cinesi, arrivate da tutta Italia, alla veglia hanno espresso pubblicamente i timori legati alla loro incolumità e chiesto più sicurezza. Il locale, dopo mesi di chiusura, è stato ristrutturato e ora è operativo con lo stesso nome. Ma la titolare ha riscontrato un certo stigma. «Il nome Moulin Rouge purtroppo è legato al delitto. Noi speriamo di archiviare l’accaduto e che l’avventura imprenditoriale vada bene. Ci auguriamo di avere maggior fortuna rispetto a chi ci ha preceduto».

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Il locale di via Fratelli Manfredi 12 è caffetteria e tavola calda, con apericena il mercoledì, venerdì e domenica. Il locale è aperto con orario continuato, senza alcun giorno di riposo. «Siamo aperti sempre, anche durante le festività. Venite a trovarci», è l’invito rivolto ai reggiani.