Angeli e Demoni, nuovi guai per Claudio Foti: per 6 mesi non potrà avere pazienti minori

I carabinieri di Reggio hanno dato esecuzione a una nuova ordinanza emessa dal Gip perché avrebbe creato in una minorenne «il convincimento di essere stata abusata sessualmente dal padre e dal socio».

REGGIO EMILIA. Nuovi guai per lo psicoterapeuta Claudio Foti, 68 anni, direttore scientifico della onlus "Hansel e Gretel" e coinvolto nell'inchiesta Angeli e demoni della procura di Reggio Emilia su un presunto giro di affidi illeciti a Bibbiano e nella val d'enza.

in mattinata, attorno alle 11.45, i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio hanno infatti dato esecuzione a Pinerolo (Torino) a un'ordinanza cautelare interdittiva nei suoi confronti, emessa il 6 dicembre scorso dal gip del tribunale di reggio, che dispone per Foti il divieto per sei mesi di esercitare l'attività professionale di psicologo-psicoterapeuta nei confronti di soggetti (pazienti o clienti) minorenni.

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Il provvedimento è stato assunto in ordine al capo di imputazione secondo cui il terapista avrebbe sottoposto una minore a «sedute serrate, attraverso modalità suggestive e suggerenti, con la voluta formulazione di domande sul tema dell'abuso sessuale» per ingenerare in tal modo in capo alla minore «il convincimento di essere stata abusata sessualmente dal padre e dal socio».

E, così facendo, «radicando nella minore un netto rifiuto nell'incontrare il padre», che è stato dichiarato decaduto dalla potestà genitoriale. La nuova misura cautelare è stata decisa dopo una serie di indagini successive all'esecuzione dell'ordinanza cautelare del 27 giugno scorso, quando per Foti erano scattati gli arresti domiciliari, poi revocati il 18 luglio dal tribunale del Riesame di Bologna e commutati nell'obbligo di dimora nel comune di residenza (Pinerolo).

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Proprio il materiale video prodotto dalla difesa di Foti a sostegno dell'istanza di riesame che è stata accolta, è stato analizzato da un consulente tecnico della procura reggiana risultando «in maniera oggettivamente antitetica a quanto prospettato dalla predetta difesa, un chiaro ed inequivocabile sostrato probatorio a sostegno invece delle ipotesi accusatorie».

Una tesi che ha visto concorde il giudice per le indagini preliminari, che ha firmato l'ordinanza di sospensione dalla professione per Foti.

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