Maxi sequestro di 235 uccelli: «Espositori banditi da Reggio»

Banfi della Società Ornitologica ringrazia le forze dell’ordine per le ispezioni «Verso le persone denunciate verranno richiesti provvedimenti esemplari»

REGGIO EMILIA.  La Società ornitologica reggiana (Sor) ringrazia le forze dell’ordine per la fulminea azione repressiva compiuta durante l’esposizione internazionale tenutasi nello scorso fine settimana alle Fiere di Reggio, che ha prodotto la denuncia di tredici espositori e il sequestro di 235 uccelli catturati o detenuti illegalmente, insieme a 487 confezioni di farmaci veterinari guasti o imperfetti. «I carabinieri forestali – scrive Enrico Banfi, presidente della Sor – meritano i nostri più vivi complimenti. Agli espositori incappati in questi provvedimenti verrà inibita la partecipazione a qualsiasi manifestazione della Sor fintanto che non presenteranno una sentenza di proscioglimento dalle accuse. Per gli associati al Movimento ornitologico nazionale verranno richiesti provvedimenti esemplari».

LA COLLABORAZIONE


Da anni l’associazione ornitologica e il comando reggiano dei carabinieri forestali collaborano per prevenire e reprimere azioni che violano la legge nel campo ambientale, sanitario e del benessere animale. Partecipa a questa azione di presidio anche una trentina di volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, di Legambiente e della Lipu. «L’efficacia del progetto congiunto di informazione, controllo e repressione – sottolinea Banfi – si misura nel numero degli interventi effettuati dalle forze dell’ordine contro il bracconaggio e la detenzione di avifauna protetta. Certamente questa pratica non scomparirà del tutto, ma deve essere chiaro che Reggio è territorio off limits per gli autori di questi reati».

I CONTROLLI

Le ispezioni vengono sempre compiute scrupolosamente anche in altre nazioni da cui provengono alcuni degli esemplari portati alla mostra reggiana. L’anno scorso sul confine italo-francese sono stati controllati 9.500 uccelli e soltanto sei (lo 0,6 per mille) sono risultati non in regola. Secondo Banfi ciò dimostra l’efficacia dell’intervento dei carabinieri forestali nel quartiere fieristico, che nella maggior parte dei casi dissuade i malintenzionati, e dell'attività di formazione e informazione svolta dalla società ornitologica. Peraltro la lotta al bracconaggio è ostacolata dalla complessità e varietà delle norme vigenti in questa materia, che comprendono le direttive dell'Unione europea, le leggi italiane e quelle degli altri paesi della Ue. Per giunta non sono stati ancora armonizzati importanti strumenti di controllo, come gli anelli di identificazione dei singoli esemplari. «Occorre – afferma Banfi – una grande preparazione tecnica e giuridica».

IL PETTIROSSO

Anche quest’anno gli uccelli sequestrati sono stati affidati ai volontari del Centro di fauna selvatica Il Pettirosso, che ha sede a Modena, il cui direttore Piero Milani riferisce: «I cardellini, codirossoni, pettirossi, lucherini e gli altri esemplari sono stati tutti incassettati come se fossero le porcellane della bisnonna. Ora si incomincia a riabilitarli e a verificare la possibilità che ospitino parassiti. Si faranno tutte le cure necessarie perchè siano pronti per la liberazione, quando le autorità giudiziarie ne decreteranno la possibilità. Non ci resta che aspettare». —