Reggio Emilia, ipotesi Ligabue per inaugurare l’Arena Campovolo

A giorni il probabile lancio di un mega-concerto nel 2020

REGGIO EMILIA. Non c’è ancora l’ufficialità. E per il momento tutti hanno le bocche rigorosamente cucite. Ma non mancano indizi, disseminati qua e là, tratteggiando un percorso avviato alla fine dei lavori e all’atteso inizio della programmazione degli eventi. I lavori per l’Arena al Campovolo hanno infatti avuto un’accelerazione importante.

E già nei prossimi giorni potrebbe essere presentato il primo grande evento inaugurale. L’ipotesi più accreditata è che l’inaugurazione nel 2020 dell’Arena Eventi avrà come protagonista Luciano Ligabue, artista che più di ogni altro ha contribuito a trasformare l’aeroporto di Reggio in uno dei luoghi mitici della musica. E, sebbene manchino conferme ufficiali, in questi giorni si sta lavorando al lancio di uno o due eventi pronti a far decollare l’Arena e farla entrare nella sua fase operativa.

È qui, nell’aeroporto di Reggio, che il 10 settembre 2005 il Liga diede vita al primo Campovolo, quando di fronte a oltre 165mila spettatori festeggiò i primi 15 anni di carriera. Ed è qui che tornò il 26 luglio 2011, per celebrare con 117mila fans il Campovolo 2.0. E poi la grande gara di solidarietà del 22 settembre 2012 di Italia Loves Emilia in favore delle popolazioni colpite dal sisma del maggio 2012, quando insieme al rocker di Correggio salirono sul palco altri 12 big, fra i quali i Nomadi di Beppe Carletti e il bluesman di Roncocesi, Zucchero Fornaciari.

Il 19 settembre 2015, infine, il Liga regalò a 151mila fans oltre tre ore e mezza di musica, eseguendo integralmente l’album Ligabue del 1990 con i ClanDestino e Buon compleanno, Elvis! con La Banda, per celebrare i 25 anni di carriera.

Quale luogo migliore del Campovolo dunque per festeggiare una carriera che nel 2020 raggiungerà il traguardo dei 30 anni?

Entro l’estate 2020, l’Arena aprirà le sue porte. Un project financing salito da 8 a 12 milioni, per un’opera cofinanziata dalla Regione con 1,7 milioni, che prevede una struttura all’aperto modulabile con una capienza massima fino a 100mila persone. Il progetto è targato C.Volo, raggruppamento di società capitanato da Coopservice, di cui fanno parte anche Nial Nizzoli e cinque soci della Consortile Campovolo dell’ex capo Cormo, Demos Salardi.

Fra i soci, società afferenti a Fabio Storchi, presidente Unindustria Reggio e amministratore delegato Finregg spa, Claudio Maioli, manager del Liga, e Ferdinando Salzano, amministratore F&P.

Secondo la road map, entro fine anno l’Arena sarà conclusa, dando il via alle prove delle luci in notturna. Poi serviranno altri tre o quattro mesi per l’intervento di semina e il completamento delle opere nell’area di accoglienza, compresa l’area di sosta sul lato del Rodano, in modo da predisporre i collaudi entro giugno e dare il via agli eventi, che secondo le indiscrezioni non confermate dall’entourage del Liga potrebbero partire proprio dal rocker di Correggio, da sempre padrone di casa del Campovolo.

E che, con i suoi mega-concerti, ha contribuito a rendere possibile la trasformazione in realtà del palco dell’Arena, cullata come un sogno di rock n’ roll che sembra ora destinato davvero ad avverarsi.

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