L’affascinante passaggio delle gru A centinaia sulle nostre teste

È periodo di migrazione per raggiungere il Sud Italia e la Spagna  Nei giorni scorsi visto uno stormo di oltre 150 esemplari su Ventoso

REGGIO EMILIA Sono giorni in cui bisogna stare con il naso all’insù e allungare l’orecchio, per non perdersi uno spettacolo sempre suggestivo: il passaggio delle gru. L’ultimo prezioso avvistamento risale a pochi giorni fa, a Ventoso: il passaggio di un gruppo di almeno 150 esemplari.

Abbiamo chiesto all’amico della Fattoria, guarda oasi di Bianello ed esperto Luca Artoni, di raccontarci di questo meraviglioso uccello. «Questi sono i primi giorni in cui si registra il loro passaggio. In Ungheria, al parco Horzovani, ne sono state segnalate 200mila. Per sfuggire al brutto tempo si stanno spostando da Est verso Ovest» spiega. La riproduzione avviene a nord, come nei Paesi scandinavi, poi c’ è la migrazione verso il Sud Italia e la Spagna. Per raggiungere le loro mete la Pianura Padana è il corridoio di passaggio ideale. Il nostro territorio per questo può godere di questo spettacolo.


«Seguono le direzioni dei fiumi, come il Po dalla foce e i suoi affluenti. Nel nostro caso Enza e Secchia. Quindi proseguono seguendo le coste – va avanti – È un fenomeno che sembra in aumento, per fortuna. Fanno un verso particolare, metallico, che si sente anche a finestre chiuse qui in città, e volano in queste caratteristiche formazioni a V che possono contare sino a 300 esemplari». Uno spettacolo della natura che lascia a bocca aperta. —