Io la parcheggio così, inviateci le foto dei parcheggi più acrobatici alla Mediopadana

La Gazzetta inaugura una serie di scatti quotidiani. Titolo della rubrica è “Oggi la parcheggio così”

REGGIO EMILIA. Non sono automobili in coda, in attesa di entrare nel parcheggio della Stazione Reggio Emilia AV e lì trovare uno stallo. Sono senza conducente. Sono macchine lasciate (abbandonate) in un qualsiasi angolo, prato, fosso, marciapiede, ciglio, viottolo, capezzagna disponibile.

La parola d’ordine dei loro proprietari è: non perdere il treno, basta girare a vuoto perché tanto i posti auto sono perennemente occupati, sono insufficienti, e quando piove la parte sterrata si trasforma in un acquitrino.


Da notare che anche la transenna in plastica si è arresa all’invasione delle auto, come il cartello di divieto di sosta montato su un paletto è stato clamorosamente e puntualmente ignorato.

Con questa immagine la Gazzetta inaugura oggi una serie di scatti quotidiani. Titolo della rubrica temporanea è “Oggi la parcheggio così”. E aggiungere che la sosta è selvaggia è poco.

Sono bene accette le immagini che anche i lettori e gli utenti della Stazione Reggio Emilia AV vorranno spedire a questo indirizzo di posta elettronica: lettere.re@gazzettadireggio.it con oggetto “Oggi la parcheggio così”.

Foto bene accette, purché vengano documentati parcheggi anomali, incredibili, impossibili, ma ricorrenti nell’area della Stazione di Reggio Emilia AV. Naturalmente le targhe degli autoveicoli non saranno riconoscibili.