L’Ausl toglie il posto al medico di base

Lettera ai pazienti: «La dottoressa Zanni cesserà l’incarico il 30 ottobre». L’avvocato: «Attendiamo il parere del giudice»

RUBIERA. «Con la presente La informiamo che la dottoressa Serena Zanni cesserà dall’incarico di medico di Medicina generale in data 30 ottobre 2019. Il posto resosi vacante sarà temporaneamente coperto dal dottor Jacopo Debbi dal 31 ottobre 2019, fino all’inserimento del nuovo medico titolare». Questa lettera, inviata dall’Ausl di Reggio Emilia e firmata dal direttore del distretto di Scandiano (che comprende i Comuni di Scandiano, Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Viano), è arrivata a numerosi cittadini rubieresi paziendi della dottoressa Zanni, creando non poco stupore e scompiglio. . La lettera prosegue dirottando i pazienti sul sostituto (che riceverà alla Casa della Salute) e precisa che «per garantire la continuità assistenziale, a far tempo dal 31 ottobre 2019 le sarà assegnato d’ufficio il dottor Debbi. Nel momento in cui verrà conferito l’incarico al nuovo medico titolare, tale assegnazione sarà cancellata e lei dovrà provvedere alla scelta di un medico di Medicina Generale titolare». Poi la tabella dei giorni e orari del dottor Debbi e anche il modulo per il cambio del medico di Medicina generale.

Ma perché un arco temporale così corto? Perché la dottoressa deve lasciare l’incarico tra una settimana, visto che le cessazioni sono comunicate almeno con un mese d’anticipo? E, soprattutto, per quale motivo? Diversi pazienti che in questi giorni hanno ricevuto la lettera a domicilio con il timbro del Servizio sanitario regionale Emilia Romagna – e che dichiarano di apprezzare l’operato della dottoressa, che ha lo studio in via Emilia Ovest, in centro – hanno chiesto lumi alla diretta interessata. Quest’ultima ha rassicurato i suoi assistiti: ha negato che lascerà l’incarico e ha parlato di «un errore» o di «uno scherzo».


Resta il punto interrogativo su quale sia il motivo della decisione dell’Ausl distrettuale. Il direttore del Distretto, dottor Maurizio Rosi, si trincera dietro un «no comment», senza confermare che all’origine della rimozione della dottoressa ci sarebbero problemi disciplinari.

Ammette il contenzioso in corso Giovanni Marseglia, l’avvocato di Serena Zanni. «È una questione delicata, c’è un posto di lavoro in ballo. Spiace constatare che l’Ausl faccia una comunicazione impropria, visto che Zanni è ancora medico Ausl. Non c’è alcun provvedimento definito. L’invio della lettera è grave». Il legale dichiara che «il dissidio verte sui servizi distrettuali e prescinde dalla professionalità della dottoressa, che è brava, preparata e corretta».

A giorni, prosegue il legale, si svolgerà «una udienza davanti al giudice di Pace, dove la mia assistita avrà modo di esporre le sue ragioni. E se l’esito sarà positivo, potrà continuare ad esercitare. Abbiamo tempo fino al 30 ottobre». —

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