Scandalo affidi, nel filone bis anche due fatture dell’Hansel e Gretel per l’Asp di Reggio Emilia

Emesse nel 2018 per due cicli di psicoterapia a un 12enne. Una spesa di 2.800 euro per un totale di 21 sedute

REGGIO EMILIA. Ci sono anche due fatture emesse dal Centro Studi Hansel e Gretel Onlus e destinate all’Asp-Città delle Persone fra gli approfondimenti disposti dalla Procura di Reggio nell’ambito delle indagini del cosiddetto filone-bis di “Angeli e Demoni”, l’inchiesta sul sistema degli affidi che ha travolto i servizi sociali integrati dell’Unione Val d’Enza: un filone dai tempi ancora indecifrabili, che riguarderebbe sia affidamenti controversi (con una trentina di minorenni coinvolti, la maggior parte dei quali seguiti dall’Unione dei Comuni Val d’Enza), sia le posizioni di persone non raggiunte dall’ordinanza emessa dal gip, Luca Ramponi, il 20 giugno scorso.

Una costola dell’inchiesta principale, che sta accendendo i riflettori su minori che sono o sono stati in carico a servizi sociali di altre Unioni o di altre Asl, non solo della provincia di Reggio: bambini che hanno sostenuto sedute di psicoterapia con psicologi e psicoterapeuti del centro Studi Hansel e Gretel anche all’interno del centro “La Cura” di Bibbiano, uno dei luoghi diventato simbolo dell’inchiesta.

Ed è proprio sulla rete di fatture emesse dal 2014 al 2018 per queste sedute che gli investigatori stanno accendendo i riflettori, mettendo in campo ulteriori accertamenti per verificare la presenza o meno di eventuali irregolarità. E, fra le carte al vaglio degli investigatori, spuntano anche due fatture destinate all’Asp-Città delle Persone, la partecipata del Comune che ha come finalità l’erogazione e l’organizzazione di servizi socio-assistenziali.


Si tratta di due fatturazioni per un servizio di psicoterapia rivolto a un dodicenne reggiano, in carico all’Asp, ospite di una comunità familiare della Bassa e in cura con Nadia Bolognini, direttrice dell’area evolutiva di Hansel e Gretel, di cui Claudio Foti è direttore scientifico.

Foti e Bolognini, entrambi indagati nel filone principale dell’inchiesta, sono inoltre amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione della S.i.e. srl, ovvero Sviluppo Intelligenza Emotiva, la società sempre di Moncalieri considerata dagli inquirenti uno dei soggetti attraverso i quali venivano emesse fatture di pagamento per le sedute di psicoterapia dei minori.

Per quanto riguarda i minori seguiti dal servizio sociale integrato dell’Unione Val d’Enza, secondo quanto emerge dalle indagini le spese sostenute verso il centro studi Hansel e Gretel o la Sviluppo Intelligenza Emotiva srl per cicli di psicoterapia per minorenni sono state complessivamente pari a 6.300 euro nel 2014, diventati 10.930 euro nel 2015, 28.387 euro nel 2016, 49.350 nel 2017 e 67.567 nel 2018. Cifre alle quali si aggiungono anche sedute disposte sempre dai Servizi sociali dell’Unione Val d’Enza per la psicoterapia di maggiorenni: 2.835 nel 2016, 12.924 nel 2017 e 13.969 nel 2018.

Ma è anche su fatture per sedute di psicoterapia con altri minori in carico ad altri servizi sociali di Unioni di Comuni e Asl delle province di Reggio Emilia, Parma e Modena, emesse direttamente all’Asl di riferimento o alle comunità che hanno in carico il minore, che si concentrano adesso le attenzioni degli inquirenti.

Fra queste, anche le due fatture dell’Hansel e Gretel destinate all’Asp di Reggio, datate settembre e novembre del 2018, per un totale di circa 2.800 euro su due cicli di colloqui da 13 e 8 sedute, sostenute dal dodicenne reggiano nella comunità familiare d’accoglienza.