Fiere, a sorpresa spunta l’interessamento di un potente imprenditore non reggiano

Aspro Mondadori, commissario liquidatore delle Fiere di Reggio

Reggio Emilia, l’annuncio del liquidatore è stata una doccia fredda per il gruppo Terminal One: «Serve un’offerta superiore ai 6 milioni»

REGGIO EMILIA. Si profila all’orizzonte un imprenditore non reggiano molto potente sul piano economico che ha manifestato il suo interessamento per l’acquisto del complesso immobiliare di Fiere Reggio di via Filangieri.Un nome che si affianca a quello di altri due imprenditori reggiani e a Terminal One, il che fa ipotizzare che il quartiere fieristico reggiano sarà ceduto entro il 2019 e che si aprirà una nuova fase. Sia che la futura proprietà voglia proseguire l’attività fieristica, sia che chieda, come è molto più probabile, un cambio di destinazione per far diventare l’area un magazzino, una piattaforma logistica o un parcheggio.

A confermare che «ci sono tre soggetti economici, oltre al gruppo reggiano Terminal One, che dopo la quinta asta andata deserta il 9 ottobre scorso sono interessati all’acquisto del complesso immobiliare di via Filangieri» è stato il legale rappresentante e commissario liquidatore della società Fiere di Reggio Aspro Mondadori, intervenuto venerdì 18 ottobre a sorpresa alla conferenza stampa convocata sul futuro del quartiere fieristico reggiano in liquidazione.«Parlo anche a nome del commissario giudiziale Tiziana Volta – ha esordito Mondadori – e sono presente all’incontro anche se non sono stato invitato, per ribadire che il mio compito è quello di incassare il più possibile dalla cessione della società».

Aspro Mondadori annuncia l'interessamento di un imprenditore non reggiano per le Fiere


Una doccia fredda sulla richiesta di certezze sul futuro da parte della società Terminal One (che fino al 31 dicembre gestisce in affitto il ramo d’azienda legato all’attività fieristica) e dei presidenti delle quattro associazioni che finora hanno garantito lo svolgimento della Mostra Ornitologica internazionale, del Camer, della manifestazione cinofila e del Salone del cavallo. Soggetti che da tempo chiedono di conoscere se potranno restare a Reggio, ma che prima dell’incontro di ieri avevano anche l’obiettivo di fare pressione sul commissario giudiziale e su quello liquidatore per chiudere una vicenda che si trascina a loro dire «da troppo tempo».

Nessuna certezza invece è arrivata sulla possibilità di continuare a organizzare, almeno per il 2020 a Reggio, i quattro appuntamenti fieristici che si svolgono in via Filangieri. Anzi, è arrivata una chiusura quasi definitiva che ha fatto dire a uno sconsolato presidente della società Ornitologia Enrico Banfi: «Le Fiere sono tecnicamente morte e così Reggio rinuncia a introiti milionari a favore dell’indotto». Aspro Mondadori, per nulla scosso, dopo aver sottolineato che «gli enti pubblici soci non possono più intervenire sulla vicenda e mi hanno chiesto fin dall’inizio di porre attenzione alla questione del personale», ha poi aggiunto che «a breve verrà lanciata un’offerta pubblica ed entro 30-40 giorni dalla prima offerta, che deve essere superiore ai 6 milioni di euro a suo tempo proposti dalla Terminal One e giudicata non congrua dal comitato creditori. Nel 2019 dovremo vendere qualcosa e per questa ragione non è stato fatto alcun bando per la gestione dell’attività fieristica per il 2020. Solo qualche giorno fa un personaggio non reggiano, molto potente sul piano economico, ha effettuato un sopralluogo».

In replica alle reiterate richieste di conoscere il destino delle Fiere arrivate da tutti i presenti, Mondadori ha ribadito che la procedura di vendita è indipendente dal fatto che vada avanti l’attività fieristica» e che «tutti i soggetti che hanno manifestato interesse hanno chiesto informazioni sulla durata del contratto di affitto in essere. Solo nel caso in cui non si chiudesse entro fine anno si valuterà se fare un altro bando sulla gestione del ramo d’azienda», ha poi concluso.

Dichiarazioni che hanno lasciato poche speranze a Enrico Banfi per la società Ornitologica, Maicol Rosati del Camer, Fausto Mattioli presidente del gruppo cinofilo reggiano, nonché il direttore delle Fiere Matteo Setti, in rappresentanza di Terminal One e Roberto Meglioli della Medial Two. Presenti anche il presidente della Camera di commercio Stefano Landi e il consigliere regionale Lega Gabriele Delmonte; quest’ultimo ha preannunciato una mozione in Regione e, in accordo con il gruppo consiliare, anche in sala Tricolore «per chiedere che il Comune di Reggio si impegni a non consentire un cambio di destinazione dell’area per garantire l’attività fieristica». —