Allarme sicurezza stradale, a Reggio Emilia circolano 121.208 mezzi non assicurati

E in caso di incidente senza colpa diventa molto difficoltoso, se non impossibile, il risarcimento dei danni

REGGIO EMILIA. Nel territorio reggiano al 29 marzo 2019 risultavano non assicurati il 20,01% degli autoveicoli e addirittura il 59,6% dei motoveicoli, pari al 24,52% dei mezzi complessivamente intesi. È quanto emerge dallo studio condotto dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, presieduto da Mauro Sorbi.

A livello regionale la percentuale era del 24,78% dei mezzi, mentre a livello provinciale il primo posto è occupato da Rimini con il 28,12%, seguito da Bologna con il 25.88%, da Modena con il 25,03%, da Ravenna con il 24,81%, da Reggio Emilia con 24,52%, da Parma con il 23,456%, da Piacenza con il 23,49%, da Forlì con il 23,06% e da Ferrara con il 22,75%.

«È significativo che, mediamente nei territori provinciali della nostra regione, la percentuale di mezzi non assicurati oscilli tra il 22 ed il 28 % – sottolinea Sorbi – Questa grave situazione è sicuramente molto preoccupante anche perché molti ritengono che la smaterializzazione della documentazione assicurativa porti a controlli più superficiali da parte delle autorità, mentre, nella realtà, sono aumentate le telecamere che forniscono i dati per il controllo da remoto con la conseguente emissione di una sanzione se non in regola con le norme vigenti».

Sempre secondo l’analisi diffusa dall’Osservatorio, su elaborazione dei dati forniti dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, il totale dei mezzi che circolano nella nostra provincia tocca quota 494.411, pari a 438.174 auto e 56.237 moto. Complessivamente, in termini assoluti i veicoli non assicurati sono invece 121.208, ovvero 87.691 auto e 33.517 moto. In regione, invece, sono 1.018.166 i mezzi non assicurati.

«Non è trascurabile il fatto che è aumentato il numero di coloro che omettono il soccorso a seguito di incidentalità, con una crescita della pirateria stradale - aggiunge Sorbi – Esiste il Fondo di garanzia nato per tutelare le vittime di incidenti in cui il responsabile è privo di assicurazione o se rimane anonimo. In molti casi la pratica di risarcimento attraverso l’attivazione del Fondo di garanzia comporta per il richiedente tempi di attesa infiniti e a volte la necessità di ricorrere in giudizio».

Per il presidente dell’Osservatorio, inoltre, «è bene ricordare che recentemente sono state apportate modifiche all’articolo 193 del Codice della Strada in base al quale se si circola senza copertura assicurativa si rischia, la prima volta, la decurtazione di cinque punti dalla patente con sanzioni che variano da 868 a 3.471 euro. In caso di recidiva per due volte in un anno, la sanzione pecuniaria viene raddoppiata prevedendo anche la sospensione della patente da uno a due mesi, il fermo per i 45 giorni successivi all’illecito».

Ma, aggiunge Sorbi, «incredibilmente queste misure, se non accompagnate da una forte azione repressiva, rischiano di far aumentare i pirati che, dopo aver commesso un incidente di fronte alla prospettiva di vedersi bloccata l’auto potrebbero decidere di fuggire».

«Occorre segnalare il preoccupante fenomeno, perchè sempre più soggetti non pagano l'assicurazione, forse a causa di ristrettezza economica, consapevoli anche del fatto che è stato abrogato il reato di falsità in scrittura privata. Questa situazione pone dei rischi finanziari non indifferenti in caso di incidente senza colpa, perché il crescente numero di veicoli non assicurati può rendere difficoltoso il risarcimento dei danni».