Reggio Emilia, ladri di galline in azione: svuotato un pollaio a Gaida

Claudio Renzi, il proprietario 49enne, rientrava da una fiera di settore: «È il secondo colpo in dieci giorni. Un danno da 2mila euro»

REGGIO EMILIA. «Ebbene sì, nel 2019 esistono ancora i ladri di pollame». Non facciamo in tempo ad andargli incontro che Claudio Renzi, 49 anni, residente a Gaida, ironizza sul furto subìto. «Nemmeno io credevo fosse possibile», scuote la testa. Mentre si trovava all’estero, a una fiera di animali, i malviventi gli hanno rubato circa 25 galline, svuotando quasi per intero il pollaio sul retro del casolare.

Reggio Emilia, tornano i ladri di galline: razziato un pollaio a Gaida



Ci aspettavamo di incontrare un pensionato con l’hobby dell’orto e delle galline, invece ci troviamo di fronte un 49enne con gli occhi chiari, che mostra orgoglioso una serie di gabbie metalliche, recinti e stìe sciorinando razze dai nomi esotici. Renzi è un agricoltore, ma è soprattutto un allevatore di animali, che chiama per nome.

«È la mia passione, allevo bestie da quando avevo otto anni: non ho mai smesso. Da questa parte ci sono quaglie cinesi e fagiani Mongolia nero e Mongolia bianco; là in fondo conigli della Virginia».

Una passione che lo porta a girare l’Europa per le fiere di settore. Ed è proprio rincasando da uno di questi viaggi, domenica scorsa alle 23, che si è accorto del furto.

«Avevo una trentina di animali, me ne sono rimasti cinque: due galli e tre galline», ha spiegato Renzi mostrando il chiavistello trovato aperto al piano rialzato del fienile in piena campagna, collegato alla strada principale da uno sterrato.

«I ladri prima hanno sfondato la parte bassa della porta di legno dove custodisco le quaglie, ma non ne hanno preso nemmeno una, forse perché appena nate». Poi la sua attenzione è stata attirata dall’anta aperta del basso servizio soprastante, ormai privo dei bipedi: ci mostra i cinque superstiti, belli in carne. «Hanno lasciato i galli perché troppo rumorosi – ha proseguito l’allevatore – Il valore delle galline si aggira sui 20-30 euro ciascuna, ma il rammarico è un altro: ci metti tempo e fatica per crescerle e poi spariscono».

Non è la prima volta che il 49enne subisce sgradite visite. «L’ultimo raid una decina di giorni fa. Mi trovavo in vacanza in Spagna, mio fratello e mio nipote mi sostituivano nel dar da mangiare e aprire o chiudere gli animali. Finché mi hanno chiamato: avevano trovato le gabbie di fianco al fienile con la serratura divelta. Sono spariti due pappagalli (hanno preso i maschi di due coppie, in gabbie diverse) ed una coppia di Amazzoni fronte azzurra: pappagalli parlanti, che possono costare anche mille euro l’uno. Tra questo furto e quello precedente, mi costerà sui duemila euro».

Quando gli chiediamo se i due raid possono avere la stessa mano, l’allevatore è categorico. «A prendere i pappagalli è stato qualcuno che se ne intende: ha scelto i maschi per la riproduzione, evidentemente sa come piazzarli. No, non alle fiere dove ci sono troppi controlli, più facile tramite privati. Non ho idea, invece, su chi possa aver arraffato il pollame: può essere stato chiunque».

L’aspetto inquietante, però, è un altro. «Quello che mi preoccupa è che entrambi i furti sono avvenuti mentre ero fuori provincia, c’era solo mia madre, anziana e malata. Significa che mi conoscono e mi tengono d’occhio nei miei spostamenti». Come contromisura («vorrei evitare l’abbonamento ai malviventi»), Renzi, dopo aver sporto denuncia alla polizia, è deciso a installare un sistema di videosorveglianza. «Qui siamo isolati, è facile rubare. Almeno con le telecamere potrò sapere qualcosa anch’io di questi ladri ben informati su di me».