"Mi hanno rapinato": 20enne nei guai per simulazione di reato

Cavriago, le telecamere di videosorveglianza non mostrano nulla. Forse il giovane voleva impietosire i genitori che gli avevano negato dei soldi

CAVRIAGO. Nel tardo pomeriggio dello scorso 16 settembre aveva richiesto l’intervento dei carabinieri in piazza Govi dove – a suo dire – era stato rapinato da due stranieri che, dopo averlo picchiato, gli avevano preso dalle tasche dei pantaloni i 50 euro che aveva appena prelevato. 
 
Ma le indagini dei carabinieri hanno rivelato un’altra verità. La rapina era un’invenzione. Il giovane, per essere più credibile, si era presentato in caserma con la maglietta strappata e graffi sul torace. Ancora non è chiaro se abbia inventato la rapina per impietosire i genitori che gli avevano negato poco prima i soldi.
 
Il ragazzo, un 20enne residente a Montecchio, è stato quindi denunciato per simulazione di reato. Riteneva dover espletare una pura formalità, così si è congedato dai carabinieri di Cavriago dopo aver denunciato l’aggressione a scopo di rapina. Ma le cose non sono filate lisce come aveva pensato. Le indagini dei carabinieri di Cavriago, a distanza di alcuni giorni dalla denuncia, hanno chiarito i contorni della vicenda.
 
Non una testimonianza non un filmato di telecamere che riprendesse la rapina e così i militari dell’Arma hanno fatto un ulteriore verifica. Si sono recati presso la banca dove la vittima aveva riferito di aver prelevato i soldi accertando dalle telecamere del bancomat che il giovane non aveva fatto alcun prelievo di danaro. 
 
Contraddizioni quelle tra quanto denunciato dal giovane rispetto agli esiti investigativi supportate dalle immagini del sistema di videosorveglianza alla base delle quali i carabinieri di Cavriago hanno quindi denunciato il giovane per simulazione di reato. Resta il dubbio, che forse ulteriori accertamenti chiariranno, dei motivi della condotta del ragazzo.