«Il sogno è la realizzazione di un parco archeologico»

La soddisfazione di Federica Costi per i passi avanti compiuti sul campo. «Per un progetto così ambizioso il Comune non basta, servono stanziamenti»

GATTATICO. La creazione di un parco archeologico. Questo l’ambizioso progetto cui vorrebbero dare forma gli amministratori locali nell’area nella quale sorge il Castellazzo. Le scoperte compiute sinora stanno infatti delineando un quadro molto interessante, con caratteristiche che renderebbero la zona particolarmente attrattiva dal punto di vista storico. Ma bisogna fare i conti con la realtà e ammettere che l’idea al momento può solo rimanere tale, se non si trovano fondi cospicui da mettere a disposizione.. «Siamo molto contenti dei risultati – commenta il vicesindaco e assessore a Scuola, Sicurezza, Turismo e Ambiente del Comune di Gattatico Federica Costi, che ha accompagnato la nostra visita sui siti archeologici insieme a Paolo Storchi – perché sono venuti alla luce importanti e interessanti ritrovamenti. La nota positiva è rappresentata dal fatto che sono stati sbloccati ulteriori 40mila euro per il restauro conservativo e per la messa in sicurezza dello scavo del Castellazzo, che potranno essere impegnati per la prossima campagna di scavo, che sarà la quinta nell’area di Tannetum e che si svolgerà nell’estate dell’anno prossimo».

Tannetum, sulle tracce dell'antico villaggio celtico



«Da parte nostra – aggiunge il vicesindaco – non potremo che continuare il lavoro svolto sino a questo momento è chiaro che uno dei nostri obiettivi più importanti dovrà essere quello di smuovere i cosiddetti “piani alti” per riuscire a ottenere ulteriori finanziamenti. Quanto emerso sinora merita infatti di essere approfondito dal punto di vista storico, sarebbe un peccato non riuscire a proseguire sulla strada intrapresa. Ma da questo punto di vista ci sentiamo di essere ottimisti, crediamo in questi scavi e pensiamo che le aziende che ci hanno aiutato continueranno a sostenerci, senza dimenticare il crowfunding che sin qui ha dato i suoi frutti. La campagna ha suscitato interesse e si sta facendo sempre più conoscere».

La Costi non nasconde che il sogno sarebbe quello di riuscire, un giorno, a realizzare un parco archeologico al Castellazzo.



Una chimera o una possibilità concreta Il punto cruciale, anche in questo caso, è economico, come spiega il vicesindaco. «Un parco – prosegue – non a sé stante, ma inserito in un ampio contesto, che non sia soltanto di Gattatico, ma che possa coinvolgere l’intera provincia reggiana e che possa fare rete con i musei vicini. Inutile dire che per un progetto così ambizioso occorra una quantità di fondi che un Comune come il nostro non può permettersi di sostenere da solo, sarebbe impensabile. Per questo servirebbero stanziamenti straordinari, provenienti magari da fondi statali o europei. Siamo convinti che l’idea possa essere percorribile, la volontà e la disponibilità da parte nostra ci sono tutte, è chiaro che prima di tutto vanno reperiti i fondi. —

A.V.

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