Acquabona resta senza defibrillatore, qualcuno lo ha danneggiato

La denuncia arriva da Ferretti, presidente della municipalità di Collagna «Un gesto incomprensibile, un danno per tutta la comunità e per i turisti»

VENTASSO. Un vandalismo «stupido, incomprensibile». Pochi giorni fa, mani ancora sconosciute hanno spaccato la finestrella protettiva del Dae, il defibrillatore semi-automatico istallato ad Acquabona di Collagna. . Il Dae è il principale strumento di intervento in caso di emergenze cardiache e in questi ultimi anni si è cercato di montare le postazioni in tutte le località in cui è stato possibile farlo. Ad Acquabona si trova nella piazzetta a fianco della strada statale, vicino al centro del paese e alla fermata delle corriere, in una posizione strategica.

Adesso però non è disponibile: qualche vandalo ha rotto la protezione in vetro della cassettina del Dae. Il guaio è stato scoperto nel fine settimana, e subito dopo è stato necessario rimuovere l’attrezzo, perché non protetto e potenzialmente a rischio di malfunzionamento.


Un bel problema, in caso di malori improvvisi. Il Dae ora è custodito da alcuni abitanti, volontari della Croce Verde Alto Appennino, ma chiaramente il disagio rimane.

A segnalare l’accaduto è Enrico Ferretti, presidente della municipalità di Collagna del Comune di Ventasso. «È un gesto che non capisco, è dannoso, è stupido. Spero che i responsabili vengano scoperti e puniti severamente», commenta.

«Davvero fatico a comprendere la motivazione. Il Dae è prezioso proprio in zone come le nostre, con grandi distanze. Oltretutto, fra caccia e funghi in questo periodo il Crinale è molto affollato, e qualcuno pensa di danneggiare uno strumento di questa utilità? Proprio non riesco a capire il gesto, e spero che i responsabili possano pagare per quello che hanno fatto, questo è un danno per tutta la comunità», conclude Ferretti. —

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