A Masone in arrivo un nuovo autovelox. «Troppi incidenti, il pericolo è grave»

La segnaletica comparsa al confine tra Masone e Bagno

Reggio Emilia, entrerà in funzione entro il mese. L’assessore Montanari: «Il limite di velocità passerà a 70 o forse 50 chilometri orari»

REGGIO EMILIA. Non è ancora attivo – lo sarà tra due o tre settimane – ma l’autovelox di nuova generazione installato sulla via Emilia a Masone rischia di replicare il caso di via Teggi a Codemondo, dove l’apparecchiatura ha fatto (e continua a fare) strage di multe, totalizzando un numero di sanzioni superiore a quelle comminate nell’intera città: nel caso di via Teggi 600 verbali al giorno nei primi mesi di febbraio-marzo, ora scesi a 200.

L’autovelox, che una volta entrato in funzione intercetterà le auto in entrambi i sensi di marcia, sarà posizionato alla fine di Masone, davanti all’ex stabilimento Aia. Il limite di velocità passerà dagli attuali 90 chilometri orari a 70 o 50, «è in corso una riflessione tecnica», ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Valeria Montanari. Secondo Montanari l’obiettivo non è fare cassa. «È una misura partita dai residenti più di dieci anni fa; un grazie particolare va all’impegno e alla perseveranza di Davide Franceschetti, un cittadino che si è fatto portatore delle istanze di sicurezza delle persone. La finalità dell’autovelox è rallentare i veicoli, in un tratto in cui la velocità è sostenuta. In quel punto di via Emilia abbiamo visto tanti incidenti, gravi e gravissimi. L’ultimo martedì scorso». Quando un tamponamento a catena tra un Tir, un furgone e due auto ha fatto incastrare e andare in fumo una Golf e una Opel.


L’annuncio del nuovo autovelox sui social network ha subito diviso la popolazione, tra chi è favorevole in nome della sicurezza e chi ritiene che sia superfluo, in quel punto di via Emilia di costante incolonnamento. «L’apparecchiatura viene chiesta da residenti di altre frazioni, come Cella o Cadè – ha spiegato Montanari –. Di norma nella nostra provincia non c’è la tendenza a licenziare autovelox perché l’iter è particolare, ma Masone è davvero troppo a rischio sicurezza».Se l’amministrazione comunale, in collaborazione con le forze dell’ordine, ha ritenuto fondata la proposta dei residenti, l’iter burocratico è stato particolarmente lungo perché la via Emilia è di proprietà di Anas (alla quale andrà il 50% dell’incasso delle sanzioni, così come in via Teggi metà dei proventi va alla Provincia). Di fronte all’ente statale, i passaggi formali sono stati in salita. «Per arrivare al risultato, noi come giunta abbiamo addirittura deliberato l’estensione della zona urbana», ha proseguito l’assessore.

Ora sono stati posizionati «gli ultimi cartelli segnaletici e gli allestimenti verticali. L’autovelox è in fase di taratura: sarà acceso entro fine mese, dopo opportuna informazione ai cittadini. Lì verrà realizzata anche una panchina per la fermata dell’autobus linea 2, per servire i residenti del quartiere di recente costruzione di via Tagliavini e di Marmirolo. Altra misura di sicurezza futura sarà la rotatoria con pista ciclabile tra via Lasagni, dove si trovano le scuole, e la via Emilia, a bilancio per il 2020».