Reggio Emilia. Sondaggio, quei dieci cantieri bloccati da anni: vota il progetto più lumaca

Bloccati dalla burocrazia e attesi ormai da anni ecco i lavori pubblici che Reggio sta aspettando e dei quali sembra non poter mai vedere la fine. E tu quale progetto aggiungeresti? Scrivilo nei commenti all'articolo

REGGIO EMILIA. Come si direbbe a Roma, in una frase dialettale resa celebre dal comico Enrico Brignano, “mo vabbè che vabbè, ma mica davero davero”. E anche se Reggio Emilia non è certo la capitale, e fortunatamente non ha le sue macroscopiche problematiche, la frase – che esprime una sensazione di calorosa insofferenza – calza a pennello se si parla di opere pubbliche promesse e mai realizzate, sospese o che procedono in slow motion.

Cantieri, progetti, bandi il cui iter burocratico si sviluppa a passo di lumaca. Tanto che se si guarda indietro fino a due anni fa, quando la Gazzetta di Reggio aveva stilato per conto della città una lista di quindici lavori tra i più attesi, il panorama è sconfortante.

Possiamo considerare come raggiunti – o quasi – solamente due obiettivi: la conclusione dei lavori nella scuola Gobetti di Scandiano, terminati da tempo, e la fine del cantiere nel Tecnopolo, arrivato ormai a buon punto. Tutto il resto, invece, si muove fra il tempo verbale del futuro e il periodo ipotetico dell’irrealtà.

Escludendo propositi come la tangenziale di Rubiera o la diga di Vetto – perché non ci piace parlare di fantascienza e mitologia – restano ancora dieci progetti nei quali si sono fatti scarsissimi, o nulli, passi avanti. E riguardano tutti il Comune di Reggio. Dai parcheggi alla Mediopadana al muro di viale Ramazzini, passando per il sovrappasso di Cella, dalla Reggia di Rivalta al futuro delle Fiere reggiane.

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