Una moneta del 1200 trovata dopo la ripresa degli scavi alla Pieve

La moneta del 1200 trovata durante gli scavi a Toano

Toano, raffigura l’immagine del Volto Santo, coniata a Lucca. Per l’archeologo Mancassola è un reperto molto importante

TOANO. Sono ripresi da pochi giorni e già regalano scoperte estremamente interessanti gli scavi attorno all’antica Pieve di Santa Maria in Castello, a Toano. Infatti è stata rinvenuta una moneta in mistura d’argento coniata a Lucca a nome dall’imperatore Ottone IV di Brunswick nella prima metà del 1200, raffigurante l’immagine del Volto Santo.

IL REPERTO.Secondo gli archeologi che seguono gli scavi, in particolare l’esperto medievalista Nicola Mancassola (docente dell’Università di Bologna) che li coordina da tre anni, il ritrovamento ha un’importantissima valenza. Inoltre va a sostenere le azioni che stanno proseguendo per valorizzare proprio la Via Matildica del Volto Santo, antico cammino di pellegrinaggio e di commercio di circa 200 km, che collega la città di Mantova a Lucca, passando per Reggio Emilia, attraverso la Lombardia, l’Emilia-Romagna e la Toscana, toccando suggestivi Borghi, antichi e strategici Castelli nelle terre di Matilde in una varietà culturale e ricchezza naturalistica unica.


«È un ritrovamento eccezionale – spiega Fausto Giovanelli, coordinatore della riserva biosfera Mab Unesco – per il significato e per la tempistica che insieme confermano iconicamente le idee-base della Via Matildica del Volto Santo e l’importanza che ha avuto proprio la Pieve di Santa Maria in Castello. Non possiamo dire che ci sorprende, perché abbiamo investito sulla tratta Canossa - San Pellegrino insieme a tutti i Comuni; Toano è un punto importante di questo cammino». «Questa scoperta è un’inequivocabile riprova che l’Appennino del Medio Evo era vivo e al centro di grandi vie di comunicazione; di come le risorse Europe Por Fesr Emilia Romagna 2014-2020, siano un ottimo investimento per il turismo lento e sostenibile nell’Appennino che viene incluso in flussi più ampi di visitatori e pellegrini come un tempo, di nuovo, dalla Lombardia alla Toscana, passando per le pievi e i castelli del nostro territorio».

IL COMMENTO. Aggiunge il sindaco Vincenzo Volpi: «Negli ultimi due anni i lavori sono stati egregiamente seguiti per l’amministrazione comunale dall’ex assessore Vittorina Canovi, che ringrazio per tutto l’impegno che ha messo in questo progetto. La staffetta ora è passata a Erica Grossi, che assieme a tutta l’amministrazione, dovrà creare continuità con un progetto di studio e valorizzazione della Pieve promosso da Università di Bologna, diretto da Nicola Mancassola, con la collaborazione della parrocchia di S. Maria Assunta di Toano, la Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla e con il supporto della onlus antica Fabbriceria». —