La latteria del Fornacione vince l’ottavo Palio del Parmigiano Reggiano

Danilo Rossi, casaro della latteria Fornacione di Felina, primo arrivato nel palio del Parmigiano Reggiano, sul podio col suo presidente Sironi

Casina, sul podio il casaro Danilo Rossi Seconda la coop del Frignano e il bronzo al caseificio del Parco Sono state 20.000 le presenze stimate e 50 le forme vendute

CASINA. La Latteria del Fornacione ha vinto il Palio del Parmigiano Reggiano di montagna 2019. La fiera del re dei formaggi, conclusa lunedì sera, ha emesso gli ultimi verdetti con la fase finale del Palio del Parmigiano. E l’atteso ottavo Palio del Parmigiano Reggiano, il più grande del comprensorio, giudicato da 9 giudici dell’associazione Apr, guidata da Mario Zannoni, ha dato il suo responso. A vincere è stato un campione della latteria del Fornacione (Felina), prodotto dal casaro Danilo Rossi, sul palco con il suo presidente Giuseppe Sironi. Seconda la Cooperativa Casearia del Frignano (Pavullo nel Frignano) e terzo il Caseificio del Parco (Ramiseto). Primo classificato per la provincia di Parma: il Caseificio sociale Neviano degli Arduini e per la provincia di Bolognail Caseificio Canevaccia (Gaggio Montano).. Al Palio, nella serata condotta da Gabriele Arlotti e Loretta Domenichini (premiata dal Comune per la sua attività nel settore), grande stupore per la Latteria Asta Febbio Cervarolo. Infatti, il suo casaro, Alex Felici, si è aggiudicato il premio del “Taglio della Forma - Città di Casina” per il taglio della punta più bella (un chilo l’obiettivo) con un peso di 1,02 grammi, abbassando di 3 grammi il record dello scorso anno.

A consegnargli il riconoscimento Franco Guidetti, consigliere, che assieme a Lorenzo Pinetti (presidente della sezione di Reggio del Consorzio) hanno premiato anche Lady and Gentleman Parmigiano Reggiano 2019: Lucia Barbieri, 50 anni ex casara e ora responsabile di reparto, e Alfonso Incerti, 68 anni, pensionato ed ex casaro e magazziniere e già calciatore di fama, oltre che i vincitori del primo Palio della giuria popolare: primo premio ex aequo al caseificio sociale di Minozzo e alla Cooperativa casearia San Lorenzo di Prignano sulla Secchia (Modena).


La Fiera del Parmigiano Reggiano, organizzata dal Comune di Casina, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Credito Cooperativo Reggiano, Scat, Gema Magazzini generali, Tecnocarp e Bps autotrasporti, Iren e con il supporto dell’Unione montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, è ora attesa all’appuntamento di ottobre a Bergamo, dove sarà presentata al World Cheese Awards 2019-2020, contestualmente al concorso che impegnerà la Nazionale del Parmigiano Reggiano.

«Questa 53esima edizione è stata una delle più partecipate di sempre – ha commentato il sindaco Stefano Costi –. Erano presenti i tedeschi di Fritzlar, centinaia di persone fuori provincia, ma soprattutto i 33 caseifici di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, che, nella serata conclusiva di lunedì sera sono stati letteralmente accolti da una marea di persone. Un sentito grazie a tutte le persone, ai partner, in primis al Consorzio di tutela e agli sponsor che hanno creduto nella bontà di questo progetto».

«Era giusto presentare questa Fiera all’Armani Cafè a Bologna – ha detto Guglielmo Garagnani, vicepresidente vicario del Consorzio Parmigiano Reggiano – perché questa Fiera ha i connotati di valore comprensoriale, per tutto il prodotto di montagna. L’affluenza di questi giorni: 20.000 le presenze stimate – ha concluso il sindaco – 50 le forme vendute e parcheggi esauriti».