Cinquant’anni d’amore per Monique e Adriano del ristorante al Casino

Monique Simonetti e Adriano Benassi, titolari della trattoria al Casino

Castelnovo Monti, lei francese, lui di Vezzolo si sposano a Parigi nel 1969.  Nel 1980 tornano in Italia e aprono il locale oggi molto noto

CASTELNOVO MONTI. Mezzo secolo insieme, tra la preparazione di piatti prelibati per migliaia di clienti, la montagna, la Francia. Oggi una coppia conosciutissima in tutto l’Appennino, arriva alle nozze d’oro. È quella composta da Monique Simonetti e Adriano Benassi, da quasi 35 anni titolari della trattoria “Monique” al Casino di Castelnovo Monti, lungo la strada che porta verso Rosano e Vetto. . Un locale storico, specializzato in piatti della tradizione e frequentato sia dagli abitanti che dai turisti, che dai lavoratori impegnati in zona. Una vera trattoria di “una volta”, che la coppia manda avanti assieme al figlio Sebastien. Generazioni di montanari e di frequentatori dell’Appennino hanno conosciuto i due, assaggiato i piatti di Monique e discusso di calcio con Adriano dietro al bancone. La coppia difficilmente si ferma e, nonostante la ricorrenza, sarà operativa nel ristorante. La festa ufficiale è rimandata di una settimana: a sabato 10 agosto, con la presenza di nipoti, parentela e amici stretti.

LA STORIA. I 50 anni di matrimonio sono un ulteriore sottolineatura a un rapporto fortissimo, in cui i sentimenti e la famiglia si sono progressivamente uniti al lavoro. La conoscenza, tra i due, nell’estate 1966, arriva secondo un classico dell’epoca: una serata alla Tavernetta di Cervarezza, una delle principali discoteche locali. Adriano viene da Vezzolo, un gruppo di case a fianco al Casino, e lavora a Milano. Monique è nata in Francia, figlia di italiani, e vive a Parigi; la nonna è della Croce, appena fuori da Castelnovo, e d’estate la nipote viene spesso a trovare i parenti. Alla Tavernetta i due si incontrano e legano subito. Il problema è la distanza: per quasi due anni Adriano sfrutta ogni momento libero per partire in treno da Milano verso Parigi, dormendo in cuccetta. Ma la voglia di stare insieme è troppa e nel 1969 arriva il matrimonio, sempre nella capitale francese. Monique è impiegata come segretaria in uno studio legale, Adriano – un passato come barista – diventa carpentiere. A inizio anni ’70 nasce Sebastien e il figlio è una delle molle del ritorno.


Adriano vorrebbe farlo crescere in un ambiente più tranquillo rispetto a una metropoli e inizia a pensare di nuovo all’Italia. Nell’estate 1981, al Casino per le vacanze, alla coppia viene proposto di rilevare il bar-bottega Muzzini, un esercizio con oltre un secolo di attività alle spalle, lungo uno dei principali punti di passaggio. Qualche tentennamento e nel novembre 1981 si parte: prima con il solo bar, poi con la sistemazione della casa e a metà anni ’80 con l’apertura del ristorante che ha, a poche centinaia di metri, il deposito delle corriere Act appena inaugurato. Da allora, la crescita non si è mai fermata. La trattoria Monique è uno dei pochi riferimenti rimasti negli anni ed e tutt’ora il locale di riferimento per trasfertisti, operai e per tanti abitanti.

Non è stato tutto semplice specie all’inizio, per i proprietari, ma le soddisfazioni ci sono state: «Il primo anno piangevo tutti i giorni, ma la cucina mi ha aiutato tanto perché ho sempre amato farlo. Anche a Parigi avevamo spesso amici a cena e qui ho conosciuto bene anche le tradizioni», sorride Monique. —