Reggiani nella rete dei truffatori online delle case vacanza: «Difendetevi così»

I consigli della polizia postale per evitare i frequenti raggiri: «Il primo campanello d’allarme sono le carte prepagate»

REGGIO EMILIA. Sempre più spesso le vacanze sono pianificate tramite internet. Per la scelta dell’alloggio in molti si affidano alle piattaforme più note o ai siti di annunci. Di pari passo con l’esplosione del commercio online è cresciuto, inevitabilmente, il fenomeno delle truffe su internet. Una delle tante vittime di questi raggiri è una signora di 48 anni della Bassa reggiana, che mesi fa aveva trovato su un noto sito un appartamento in Trentino di suo gradimento.

La donna era stata invitata dall’inserzionista a perfezionare l’accordo all’esterno della piattaforma (una pratica che alcuni proprietari non disdegnano e che comporta dei rischi). La reggiana aveva pagato un acconto, di circa 200 euro, su una carta prepagata e ricaricabile, e in seguito si era resa conto di essere stata truffata perché la sedicente proprietaria dell’appartamento, qualificatasi come Giovanna, si era dileguata.

Le indagini della polizia postale di Reggio Emilia, diretta dall’ispettore Luigi Quaglio, hanno portato nei giorni scorsi alla denuncia di due pregiudicati napoletani, una donna di 41 anni e un uomo di 68, ai quali si è risaliti grazie alla carta ricaricabile, che non era stata attivata da loro ma di cui sono risultati essere gli utilizzatori.

La vicenda è stata raccontata ieri mattina in questura a Reggio dal vicequestore aggiunto Claudia Lofino, del compartimento della polizia postale di Bologna. «Tra il 2017 e il 2018 - ha spiegato la dirigente - in Emilia Romagna le truffe online sulle case vacanza sono aumentate del 70%, passando da 40 a 70 episodi, mentre per l’anno in corso sono in diminuzione. A Reggio Emilia lo scorso anno le segnalazioni raccolte dalla polizia postale, relative a truffe online di varia natura, sono state 264, con 40 persone denunciate. In regione i casi complessivi sono stati 1900».

Per la polizia postale l’ultimo episodio, conclusosi con la denuncia dei due truffatori, fornisce l’occasione per ribadire alcuni consigli, dal momento che gli acquisti online sono la norma ormai per tutti. «Il primo consiglio - spiega Claudia Lofino - è quello di affidarsi a piattaforme autorizzate e rimanere all’interno di questi canali, senza accettare l’invito a concludere la trattativa all’esterno via telefono o via mail, in modo da poter godere delle garanzie che queste piattaforme offrono. Un altro consiglio è di stare molto attenti alla modalità di pagamento: bisogna diffidare da chi chiede il versamento su una carta ricaricabile. Molto più affidabile affidarsi invece al bonifico bancario».

Le carte di credito ricariabili possono essere utilizzate da persone diverse da quelle che le hanno attivate e inoltre non sono collegate a un conto corrente. «Naturalmente - prosegue la dirigente - bisogna anche verificare se l’offerta è in linea con i prezzi di mercato e verificare le offerte troppo vantaggiose».

Le accortezze che possono essere adottate sono anche altre. Ad esempio le recensioni degli altri utenti, specie quando sono numerose, sono un modo molto utile per orientarsi quando si acquista un prodotto o un servizio online, anche se c’è sempre la possibilità che il venditore o chi offre un alloggio sia un nuovo arrivato sulla piattaforma.

Un altro espediente per evitare brutte sorprese può essere quello di eseguire una verifica sulla foto dell’appartamento posto in affitto. Basta caricarla su Google, nella sezioni immagini, per controllare se la stessa foto sia stata utilizzata altre volte magari per abitazioni localizzate in tutt’altro contesto».