Inchiesta affidi, il sindaco Carletti sospeso dalle sue funzioni

Il prefetto congela gli incarichi del sindaco, Unione compresa La difesa: «Domiciliari, impugneremo al Riesame o al Gip» 

reggio emilia. Andrea Carletti è «sospeso dal diritto alla carica di sindaco di Bibbiano, a quella di consigliere provinciale e dalla delega alle politiche sociali che aveva all’interno dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza». A stabilirlo non è stato né il diretto interessato né il Pd, bensì la prefettura di Reggio, che ha applicato la legge Severino. Il provvedimento, datato 2 luglio, è emerso soltanto all’indomani della conferma delle misure cautelari al sindaco – che si trova ai domiciliari – da parte del Gip. . Secondo Giovanni Tarquini, avvocato difensore di Carletti, «si tratta di una decisione di prassi, presa in base al testo unico emanato a fine 2012; una sorta di automatismo in caso di misura cautelare. A noi però il decreto non è ancora arrivato». La delega alle Infrastrutture che Carletti aveva in provincia è stata assunta dal presidente Giorgio Zanni, quella alle Politiche Sociali dell’Unione dipenderà dal nuovo assetto in fieri della giunta, mentre la guida del Comune di Bibbiano passa nelle mani del vicesindaco Paola Delfina Tognoni, già facente funzioni.

l’iter giudiziario


«Amarezza» è il primo commento del difensore di Carletti a proposito della decisione del Gip Luca Ramponi di confermare i domiciliari. Il dispositivo del giudice per le indagini preliminari, depositato sabato scorso, non ha spostato di una virgola le scelte cautelari, ribadendo i domiciliari per Carletti e per lo psicoterapeuta di Hansel & Gretel Claudio Foti, gli unici due che avevano chiesto la liberazione. Su un totale di 29 indagati, sono sei le persone ai domiciliari e undici quelle sospese dalla professione per sei mesi; i restanti sono indagati a piede libero.

«Amarezza, ma non inerzia», ha proseguito Tarquini, intenzionato «a impugnare al Riesame o a reiterare l’istanza, sempre davanti al Gip Ramponi, sulla scorta di nuovi elementi». Elementi che potranno emergere «dall’acquisizione delle dichiarazioni rilasciate sia negli interrogatori di garanzia sia nelle sit (sommarie informazioni testimoniali) da persone informate sui fatti».

L’avvocato fa sapere che Carletti «rinnova la fiducia nell’operato della magistratura e ribadisce la correttezza e l’onestà del suo operato». Sui casi «auspica che in tempi rapidi si proceda ad una verifica. Il suo esclusivo obiettivo è sempre stato il benessere e la tutela dei minori». A tal fine «l’Unione della Val d’Enza, formata da otto Comuni, ha cercato di mettere in campo progetti innovativi e competenze qualificate, attraverso un confronto costante e sempre in modo collegiale, attuando le linee di indirizzo regionale. Un percorso che si è connotato per le frequenti restituzioni pubbliche dei risultati che man mano si conseguivano». Carletti ringrazia «per le tantissime e continue manifestazioni di vicinanza, affetto e stima». —

Ambra Prati

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