Le prime critiche alla giunta arrivano anche da +Europa

L’alleato in campagna elettorale si dice rammaricato per l’esclusione di Yusuf La Lega: «Sicurezza nei ritagli di tempo». Rubertelli: «Scelte con il bilancino»

REGGIO EMILIA. Dopo la presentazione, subito le prime critiche per la giunta del sindaco, Luca Vecchi. Non solo dalle opposizioni, ma anche da un alleato della coalizione, ovvero +Europa, che pure esprime un assessore. La nuova giunta di certo non convince la Lega, con Matteo Melato che subito passa all’attacco: «La sicurezza non sarà una priorità di questa amministrazione, checchè ne dica il sindaco Vecchi che mantiene la delega di questa tematica». Secondo Melato, «occorreva un assessore ad hoc impegnato 24 ore su 24 in questa problematica che attanaglia la nostra città ed i fatti post elezioni lo confermano: risse, accoltellamenti, rapine e chi più ne ha più ne metta». . Ora invece, prosegue il consigliere del Carroccio, «avremo un sindaco che nei ritagli di tempo, tra una cosa e l’altra, si occuperà forse di tutelare la sicurezza dei reggiani». In compenso, osserva infine il consigliere leghista, «da questa legislatura Reggio Emilia ha un assessore ai migranti. Ancora una volta si mette al centro dell’azione politica l’interesse di questi soggetti anziché dei reggiani».

Per Cinzia Rubertelli di Alleanza civica «alla fine la montagna ha partorito il topolino. Ci son voluti ben 23 giorni perché la nuova giunta del Comune di Reggio vedesse la luce. In queste settimane abbiamo sperato che tanto tempo servisse per dare alla città un esecutivo che segnasse un cambio di passo col passato, all’altezza delle sfide che ha di fronte Reggio Emilia, che fosse espressione delle migliori energie culturali reggiane». Per Rubertelli la neo giunta «è figlia di uno stile proprio della vecchia politica, che utilizza il bilancino per accontentare questa e quella lista, questa o quella corrente di partito. Un approccio debole e di corto respiro che dimostra come il Pd e il sindaco Vecchi, a Reggio, non abbiano ancora colto e rielaborato il messaggio arrivato dalle urne che per la prima volta, nella storia della città, hanno costretto il sindaco uscente al ballottaggio».


Quanto a +Europa, fanno sapere Benedetto Della Vedova e Valerio Federico, segretario e tesoriere del partito, «ha sostenuto in modo convinto il sindaco Vecchi aiutando a determinarne la conferma, cercando poi rispetto alla volontà del sindaco di dare responsabilità di governo alle liste della coalizione, una soluzione su una delega legata, almeno in parte, alla propria mission e obiettivi, mettendo a disposizione la figura di Layla Yusuf». Vecchi, «al quale naturalmente spetta la scelta finale, ha ritenuto invece di proporre a +Europa una delega diversa, slegata dalle sue peculiarità e dalla sua vocazione (è stata nominata Maria Francesca Sidoli, che si occuperà di centro storico, ndr)». +Europa svela che «Vecchi ha proposto la guida di una importante fondazione a Layla Yusuf, che la stessa ha rifiutato». Dunque «nel ribadire la piena fiducia nella consigliera eletta di +Europa Maria Francesca Sidoli e le ragioni di fondo che ci hanno portato a sostenere la candidatura di Vecchi, resta il forte rammarico per la mancata condivisione delle decisioni, che rende più complicata una collaborazione». —

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