Dalle disco alle piste ciclabili De Miro li aveva già fermati

BIBBIANO. Sei anni fa l’allora prefetto Antonella De Miro aveva fermato una società, la New Project di Lina e Devid Sassi, escludendola dalla white list. Quest’ultimo è ora indagato nell’inchiesta Grimilde, quale prestanome di Salvatore Grande Aracri. De Miro ci aveva visto lungo e la frequentazione dei titolari con i Grande Aracri e con i Muto, già nel 2013, non avevano convinto l’attuale prefetto di Palermo.

Prima della New Project, Devid Sassi era infatti titolare della C-Project, con la quale gestivano allora la discoteca Italghisa. De Miro rigettò la domanda di iscrizione per i lavori post terremoto avanzata dalla New Project Snc di Bibbiano proprio sulla base di quei passaggi societari ritenuti una copertura per Grande Aracri. Prima dell’esclusione dalla white list, il Comune di Brescello saldò nei confronti della New Project Snc una liquidazione di 33.330 euro per i lavori di “Esecuzione di trattamento doppio strato sul pedonale dell’argine maestro torrente Enza da Lentigione a Sorbolo Levante”. Una ciclabile su cui aveva sollevato interrogativi Volmer Bonini, presidente del comitato di coordinamento regionale della protezione civile, per il quale sotto la pista «è stato scavato un cassonetto profondo alcune decine di centimetri e della larghezza di oltre due metri, che è stato riempito con materiale inerte assolutamente non idoneo». Di qui, nella versione di Bonini, la rottura dell’argine (Regione e Aipo hanno sempre parlato di una rottura dovuta al sormonto dell’acqua) in occasione dell’alluvione di Lentigione.


I lavori della pista, stimati in 108mila euro, erano partiti il 4 agosto 2008, affidati il 20 giugno precedente dall’Ufficio associato appalti di Guastalla con una procedura negoziata, ma finiti nel 2013. «Una gara ufficiosa», si legge nel documento del Comune, che l’azienda bibbianese si aggiudicò con un ribasso del 10%, per 81mila euro. —

E.L.T.

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