Minacce al fattorino: «Qua non hai capito che ti spariamo»

BRESCELLO. Sì è “permesso” di consegnare le pizze vicino alla loro pizzeria che era stata da poco aperta. Un affronto che ha portato a una minaccia pesante. «Qua non hai capito... che ti spariamo» ha detto uno dei due occupanti della Punto Bianca che in una sera del dicembre del 2017 ha affiancato un giovane fattorino della pizzeria Magic Pizza di Boretto. Il fattorino a bordo di una Panda era giunto a Brescello, vicino al supermercato Famila, dove era stato avvicinato dall’auto, dalla quale gli intimavano di tirare giù il finestrino. Poi gli hanno chiesto cosa facesse da quelle parti, salvo poterlo evincere dal logo sulla Panda. Il tizio alla guida della Punto gli ha detto che non avrebbe più potuto consegnare le pizze lì perché c’era già un’altra pizzeria che faceva la stessa cosa. Da lì la frase a bruciapelo che ha gelato il ragazzo. Una vicenda giunta poi all’orecchio delle forze dell’ordine che hanno ricostruito tramite identikit e tracciati telefonici i possibili autori del fatto, tra i quali Manuel Conte, molto vicino a Salvatore e Paolo Grande Aracri. Da qui la vicenda dell’ex bocciodromo di Brescello, in via Don Alberici, dove Salvatore aveva avviato un’attività per l’appunto di ristorazione tramite la Magnifica Srls, messa in mano a parenti e amici come prestanome ma smascherato dall’ex consigliera leghista Catia Silva che ne informò le autorità. Poi, nel febbraio 2018, il comune di Brescello bloccò l’attività di ristorazione dell’Arcipelago Club, nome che fu dato all’attività con la quale erano state già celebrate delle feste. Tra gli affari c’è poi l’intermediazione per lo sfruttamento della manodopera reclutata per la costruzione di 350 appartamenti in Belgio. Quando andava bene pagavano tra gli 8 e i 10 euro l’ora operai sui quali si trattenevano fino a 6 euro, per 15 ore di lavoro al giorno. —

E.L.T.


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