Estate con la piscina chiusa per i lavori al poliambulatorio

La piscina di Toano che non aprirà quest'estate

Toano, il Comune sta organizzando una navetta per un altro impianto della montagna. Durante lo stop verrà ampliato il prato e rifatti spogliatoi, bagni e zona ristoro

TOANO. Niente stagione estiva per la piscina “Il ciclone” di Toano. Quest’anno la struttura all’aperto nel centro del paese appenninico, in via Cusna, affacciata sulla valle del Dolo e da decenni uno dei riferimenti principali per molti turisti, non sarà aperta. . Il motivo? Il cantiere per la costruzione della nuova Casa della salute che si sta realizzando nella palazzina sopra agli spogliatoi della piscina. Sospendere per tre i mesi i lavori della Casa della salute sarebbe molto complesso, sia per vincoli contrattuali sia per l’esigenza di andare più avanti possibile sfruttando la bela stagione.

Costi alti. D’altro canto, pensare a soluzioni in grado di isolare cantiere e piscina sarebbe altrettanto complicato: i costi per la sicurezza sarebbero elevatissimi e qualche disagio – per il traffico e per i rumori – sarebbe comunque inevitabile. Da qui la decisione di saltare, per un anno, l’apertura della piscina, punto di ritrovo estivo per gli abitanti della zona, per una discreta fetta di pubblico reggiano e modenese, soprattutto nei fine settimana, e dei turisti. A oltre 800 metri di altezza e ben ventilata, garantisce da sempre buon ristoro al caldo e un bellissimo panorama.


L’incontro. La scelta di non aprire è stata formalizzata in un incontro fra i gestori, l’amministrazione comunale e i tecnici che seguono il cantiere del poliambulatorio con servizi collocati nella Casa della salute, progetto finanziata dalla Regione nel 2017 con uno stanziamento da mezzo milione di euro. La chiusura servirà anche per rinnovare i locali e le attrezzature della piscina e per allargare il prato usato dagli utenti. Si pensa, inoltre, a una navetta gratuita che possa portare gli abitanti di Toano in un’altra piscina dell’Appennino.

Migliorie.  «Anche se c’è la possibilità di aprire la piscina, mantenendo aperto ma circoscritto il cantiere, questa soluzione comporterebbe, per i gestori, misure straordinarie per garantire la sicurezza. Ci sarebbero disagi, non essendo possibile sospendere i lavori di completamento del poliambulatorio, in quanto la ditta appaltatrice deve rispettare le scadenze contrattuali», spiega una nota del Comune e dei gestori dell’impianto che seguono altre due piscine in montagna, il Chug-a-lug a Vetto e la piscina di Montefiorino, sul versante modenese rispetto a Toano.La sospensione servirà anche come occasione per ampliamenti e migliorie: «La piscina sarà interamente rinnovata nell'area dei servizi igienici e spogliatoi, con la presenza di un nuovo bar-chiosco e attigua area ristoro coperta. Inoltre, sono in corso verifiche di fattibilità volte al recupero di aree verdi a oggi non utilizzabili, per renderle fruibili e incrementare il numero di ombrelloni e lettini vicini alle vasche affacciate sulla vallata del Dolo, con vista panoramica del Monte Cusna che da sempre le contraddistingue» spiega la nota, nella quale il Comune si impegna anche a trasportare momentaneamente altrove egli utenti rimasti senza “casa”.

«L’amministrazione si è attivata per fornire un servizio navetta gratuito, una volta a settimana, verso una piscina del comprensorio, presto seguiranno informazioni specifiche». —