Auto a fuoco nella notte, il rogo è doloso

L’incendio ha coinvolto una Peugeot 207 di proprietà di un artigiano calabrese, sull’episodio indagano i carabinieri



Ancora un’auto data alle fiamme nella notte a Reggio Emilia, ancora il fumo e la puzza di bruciato che svegliano i residenti del quartiere. E poi, spento il rogo, la paura che impedisce di tornare a dormire. È un incendio doloso quello appiccato lunedì notte verso le 23.30, nella frazione di Codemondo, ai danni di una famiglia di origini calabresi.


l’incendio

Vittima del piromane una Peugetot 207 celeste, utilizzata da una ragazza 20enne e parcheggiata in via Grimaldi, nei pressi dell’abitazione di famiglia. Ad accorgersi dell’incendio gli stessi residenti che, viste le fiamme e avvertito l’odore, hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco.

L’intervento degli uomini della caserma di via della Canalina è stato rapidissimo, e ha impedito che il rogo distruggesse la Peugeot: i danni, terminate le operazioni di spegnimento, sono stati limitati alla porzione posteriore sinistra dalla macchina – quella circostante il bocchettone del serbatoio – e alla ruota posteriore sinistra.

le indagini

Vista la natura dell’incendio, i vigili del fuoco hanno chiamato in supporto i carabinieri di Reggio Emilia, che hanno avviato le indagini contro ignoti per incendio doloso. Che dietro il rogo vi sia la mano di qualcuno è infatti fuori dubbio: la macchina era spenta, è stata esclusa l’ipotesi di un cortocircuito e soprattutto le fiamme sono partite proprio dal bocchettone del serbatoio della Peugeot, che al momento dell’arrivo dei pompieri era già stato aperto da qualcuno.

La macchina è di proprietà di un artigiano edile calabrese, incensurato, di 57 anni ma era effettivamente utilizzata dalla figlia 20enne.

Le indagini dei carabinieri, come da prassi, sono quindi partite dalla cerchia di parenti e amici della famiglia ma, al momento, non sono emersi elementi che possano aiutare a risalire all’autore del gesto.

i precedenti

Questo incendio è solo l’ultimo di una lunga serie di roghi dolosi avvenuti a Reggio, terra del più grande processo contro la ’ndrangheta nel nord Italia. Il 2 febbraio, ad esempio, sono stati dati alle fiamme tre veicoli a Cadè ma ad essere colpita è anche la provincia. Negli ultimi tre mesi sono stati bruciati due camion a Rolo (in due momenti diversi), due furgoni a Cadelbosco Sopra, un altro furgone in via Brigata Reggio (in città). Tutti, per adesso, ancora senza un colpevole. —