Giovanardi e Di Benedetto protagonisti al Corteo 2019

Tornerà Andrea Gherpelli per interpretare l’inedita figura di Enrico IV. La Battaglia della nebbia è la principale novità della rievocazione matildica

QUATTRO CASTELLA. Saranno Eleonora Giovanardi, nei panni di Matilde di Canossa, Valerio Di Benedetto e Andrea Gherpelli i protagonisti (assieme alle centinaia di artisti e comparse in abiti matildici) del 54° Corteo storico Matildico, in programma dal 6 al 9 giugno, presentato ieri alla tenuta Venturini Baldini.

Tra le novità di quest’anno, la presenza di Enrico IV (colui che assediò la rupe di Canossa, difesa da Matilde), interpretato da Andrea Gherpelli, oltre al “consueto” Enrico V (colui che restituì i diritti feudali alla Grancontessa), interpretato da Valerio Di Benedetto.

Fin dal 1955 il Corteo storico rievoca l’episodio della "reinfeudazione" di Matilde di Canossa per mano di Enrico V, avvenuta ai piedi del castello di Bianello tra il 6 e l’11 maggio 1111. Oltre ai tre protagonisti, ieri erano presenti il nuovo sindaco Alberto Olmi, il presidente del Comitato matildico Emidio Fantuzzi, l’assessore al turismo e cultura Danilo Morini e Cecilia Di Donato, assistente della regista Sabrina Paravicini.

«Il corteo storico matildico – ha detto Olmi – è il vertice della proposta turistico-culturale del Comune, che si sviluppa durante tutta l’annata e che ad ogni edizione si rinnova con nuovi linguaggi, episodi e vicende in grado di catturare l’attenzione».

Fantuzzi, dopo avere ringraziato il mondo del volontariato castellese per l’apporto determinante alla realizzazione del Corteo, ha posto l’attenzione sull’aspetto relazionale che, assieme a Quattro Castella, coinvolge Susa, Sovana e Orval, in Belgio, legate alla storia di Matilde.

«Episodio distintivo dell’edizione di quest’anno – ha spiegato Morini – è la “battaglia della nebbia”, che ha avuto luogo dove è collocata la chiesa detta appunto della Madonna della Battaglia, a Bergonzano, quando nell’autunno dell’anno 1092, come descrive Donizone, si svolse uno scontro armato tra le truppe dell’imperatore e quelle fedeli a Matilde, che si risolse con una sconfitta dell’Imperatore Enrico IV, che iniziò la sua parabola discendente a vantaggio di Matilde. Così Donizone descrive lo stato d’animo di Enrico IV dopo quella sonora sconfitta: «Aveva il cuore gonfio di tristezza, perché aveva compreso che per lui il destino era cambiato».

«Come reggiana – ha detto l’attrice Eleonora Giovanardi, divenuta celebre per i film con Checco Zalone, in particolare coprotagonista in Quo Vado del 2016 – sono orgogliosa di far parte di questo gruppo e di interpretare Matilde di Canossa. Nello stesso tempo avverto la responsabilità di questo impegno. La figura di Matilde è estramamente attuale e moderna, perché lo sono il potere politico e le sue passioni. Anche mia madre, in passato, ha fatto parte del Corteo storico, e anche per questo motivo sono contenta di poter interpretare Matilde».

Andrea Gherpelli, già Enrico V nel 2017 al fianco di Matilde-Sabrina Paravicini, regista 2019: «Qui si va al sodo, si va dritti come le spade nel raccontare una storia con una forza e una condivisione di intenti che raramente si incontrano anche su set e produzioni cinematografiche».

Di Benedetto: «Per me è un’onore e un onere raccogliere l’eredità degli attori che mi hanno preceduto in questo ruolo. Cercherò di essere all’altezza del compito che mi è stato affidato, avendo già interpretato nel mio recente passato personaggi importanti della storia antica e medioevale». L’incasso del Corteo 2019 andrà a Gast Onlus, che si occupa di ragazzi disabili. —