Dall’Appennino al Po si vota in 31 Comuni

Rischio ballottaggio a Scandiano, Correggio e Casalgrande Lista singola contro l’astensionismo a Baiso e Campagnola

REGGIO EMILIA. Dalla montagna alla rive del Po, passando per tutti i centri capi distretto della provincia.

Il voto di domani coinvolge la stragrande maggioranza dei Comuni reggiani: sono 32 – Reggio Emilia compresa – le città e le cittadine chiamate ad eleggere sindaco e consiglio comunale. Sono tre – oltre a Reggio – i Comuni che, superando i 15mila abitanti, rischiano di andare al ballottaggio, col voto che verrebbe richiesto il 9 giugno: Scandiano, Correggio, Casalgrande.


A Scandiano, la sfida è a tre tra l’attuale vice sindaco Matteo Nasciuti (sostenuto dal Pd e dalle liste “Frazioni in Comune”, “Scandiano Green Lab” e “Siamo Scandiano”), il candidato del centrodestra Angelo Santoro (la lista “Scandiano Santoro Sindaco” vede i simboli di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) e la candidata del Movimento 5 Stelle Patrizia Maselli.

A Correggio, il sindaco uscente Ilenia Malavasi si presenta con quattro liste in supporto al suo nome: Pd, “Ilenia Malavasi Sindaco”, “Correggio ai cittadini”, “Le Buone Pratiche”. La contesa è con Riccardo Rovesti della lista di centrodestra “Correggio Siamo Noi” (dentro i simboli di Lega, Forza Italia, Correggio al Centro e il Popolo della famiglia), Giancarlo Setti del M5s, Gianni Tasselli della lista “La Sinistra” e Luigi Roberto Cesi di “Giovani per Correggio”.

Casalgrande vede l’attuale sindaco Alberto Vaccari sostenuto da tre liste: Pd, “Avanti Insieme”, “ChiAma Casalgrande”. A lui contrapposti ci sono i candidati Villiam Rinaldi per “Centrodestra Casalgrande” (dentro i simboli di Lega, Fratelli d’Italia e Casalgrande Civica), Giorgio Bottazzi del M5s, Alan Ferrari di “Cambia Casalgrande”, Giuseppe Daviddi di “Noi per Casalgrande” e Alberto (detto Andrea) Montelaghi di “Sinistra per Casalgrande”.

InVal d’Enza si vota a Montecchio, Bibbiano, Cavriago, Sant’Ilario, Gattatico. Nel comune capo distretto Montecchio, la sfida è a due: da una parte Fausto Torelli della lista sostenuta dal Pd “Montecchio Futura” e Gabriele Delmonte (attuale consigliere regionale leghista) con “Viviamo Casalgrande”.

In montagna cittadini chiamati alle urne nei comuni di Castelnovo Monti, Baiso, Vezzano, Carpineti, Toano, Villa Minozzo e Vetto. A Castelnovo Monti il sindaco uscente Enrico Bini con la lista “Castelnovo per l’Appennino” si contrappone ad Alessandro Raniero Angelo Davoli con “Castelnovo Libera”, Roberto Cavana del M5s e Nadia Vassallo di “Castelnovo ne’ Cuori”.

Nella Bassa si vota a Guastalla, Gualtieri, Boretto, Cadelbosco Sopra, Poviglio. E, sempre in pianura anche a Reggiolo, Rolo, Fabbrico, Rio Saliceto, Novellara, Bagnolo, Campagnola.

A Guastalla è il sindaco uscente Camilla Verona con “Guastalla Bene Comune” a vedersela con Francesco Benaglia “Avanti Guastalla”, Vanni Allegretti “Centrodestra per Guastalla”, Luigi Grieco “Insieme per Guastalla”.

Nel distretto ceramico votano si vota anche a Viano e Rubiera, mentre in collina urne aperte a Quattro Castella e Albinea.

Sfida elettorale alquanto particolare quella che si svolge in due Comuni reggiani come Campagnola e Baiso: in entrambi i piccoli centri, infatti, è solo una la lista che si è presentata. Il che vuol dire che è necessario che vada a votare il 50% più uno degli aventi diritto e che il 50% faccia il segno sull’unica lista in corsa. A Campagnola, il candidato è il sindaco uscente Alessandro Santachiara con la lista “Democratici Insieme” e a Baiso è sempre il primo cittadino, Fabrizio “Bibo” Corti, con la lista “Baiso Insieme” a sfidare l’astensionismo.

Qualora, infatti, non si raggiungano i due paletti, per i Comuni si profilerebbe il commissariamento, in attesa di vedere convocate nuove elezioni. Uno spauracchio che è stato al centro di entrambe le campagne elettorali dei due candidati sindaco, con l’invito ai cittadini a votare. —

Elisa Pederzoli

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