Cattivi odori dalla ditta Refin monta la protesta dei residenti

La ditta ceramica Refin

Casalgrande, sono causati da un’incompleta a combustione di sostanze organiche. Il Comune rassicura: «Arpae monitora e non ci sono sforamenti di inquinanti»

CASALGRANDE. Continuano a provocare proteste gli odori sgradevoli provenienti dalla ceramica Refin di Salvaterra, nonostante le rassicurazioni dell'amministrazione comunale e nonostante i test Arpae che escludono la presenza di sostanze inquinanti sopra la norma. . Da quasi una settimana, nella zona di Salvaterra molti abitanti sono alle prese con i fastidi generati da odori provocati dal ciclo produttivo della storica ceramica. Un fenomeno amplificato dal periodo di maltempo e conseguente bassa pressione, che può aver “rafforzato” l'intensità del cattivo odore. Non si tratta di un caso isolato.

Per restare al comprensorio reggiano già a Castellarano e Rubiera, negli anni scorsi, si è verificato lo stesso problema e le aziende coinvolte – dopo diverse sperimentazioni – hanno deciso di risolvere la cosa istallando dei costosissimi termocombustori, degli impianti che generano temperature attorno ai 900 gradi nelle ciminiere di sfogo: il forte calore è in grado di azzerare le proprietà delle sostanze.Anche il gruppo Concorde, da cui dipende la Refin, è già al lavoro per migliorare la situazione. Un combustore dovrebbe essere a breve montato a Pavullo, alla ceramica Mirage, e successivamente toccherà alla Refin, come ha spiegato il sindaco Alberto Vaccari.


La presenza costante degli “aromi” non lascia comunque tranquilli i residenti. Per placare gli animi, l'amministrazione comunale è intervenuta sulla pagina Facebook ufficiale per «fornire alcune informazioni». In primo luogo, «Arpae, soggetto deputato ai controlli, è da tempo allertato e sta monitorando la situazione». A oggi, poi, «non risultano sforamenti di alcun inquinante, ed i prelievi ai camini vengono effettuati con regolarità». Si entra anche nei dettagli sull'origine degli odori: «Derivano – spiega il Comune – da una incompleta combustione di alcune sostanze organiche utilizzate come vettore per i coloranti delle decoratrici digitali. Durante le fasi di regolazione dei forni, si verificano periodi più o meno duraturi nei quali queste sostanze non bruciano completamente ed escono in atmosfera con odore». —