Linee telefoniche attive dopo i guasti tecnici

CARPINETI. L’Appennino prova a ripartire dopo l’ennesima serie di disagi causati dal maltempo, grande dominatore di queste settimane primaverili.

Da lunedì il sole sembrava essere tornato una presenza costante, ma mercoledì una nuova ondata di temporali ha lasciato altre ferite, fra strade e case allagate nel Castelnovese e malfunzionamenti alle linee telefoniche a Carpineti, nell’area del capoluogo.


Non una novità, perché già dopo la nevicata del 5 maggio scorso le linee non avevano funzionato per una decina di giorni.

Il nuovo problema è stato risolto rapidamente dai tecnici di Telecom, nuovamente intervenuti in zona.

Rimane un altro segnale della fragilità del territorio e delle infrastrutture: le precipitazioni nevose rischiano spesso di lasciare prive di corrente elettrica le zone più isolate, collegate alla fornitura con i vecchi tralicci che passano fra i boschi, dove è sufficiente la rottura di un ramo per bloccare il tutto.

Sul tema, pochi giorni fa, era intervenuto anche Yuri Torri, consigliere regionale di Sinistra italiana, con un’interrogazione su un lungo black-out telefonico a Ligonchio. Lo sprazzo di bel tempo è stato sfruttato per diversi interventi di emergenza su frane e cedimenti in mezzo Appennino, in attesa di capire quali risorse utilizzare per sistemazioni strutturali.

Ma si contano le ore, visto che nel fine settimane le previsioni parlano nuovamente di pioggia intensa. Il rischio è quello di un ulteriore indebolimento della tenuta idrogeologica, seguito a cascata da piene dei fiumi ed erosioni degli argini. —

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