La Polstrada multa quattro navette di Italo Due mezzi “stoppati” per irregolarità

A causa dei controlli una cinquantina di viaggiatori, rimasti appiedati, hanno preso d’assalto gli uffici interni e i taxi



Oltre una cinquantina di passeggeri si sono spostati in massa, trascinando le valigie e prendendo d’assalto l’Info Point all’interno della stazione Mediopadana o i taxi in fila davanti all’ingresso. È la scena alla quale hanno assistito ieri i pendolari della stazione dell’Alta Velocità, sorpresi da tanto trambusto. I viaggiatori sono rimasti appiedati a causa dei controlli della polizia stradale su una società che gestisce in subappalto per conto di Italo i bus navetta da e per la Mediopadana, per chi è dotato di biglietto ferroviario e deve raggiungere la nostra stazione dalle province limitrofe: Cremona, Mantova, Parma e Modena. Un transito che non è filato liscio per i viaggiatori che, in attesa sotto la pensilina laterale, sono stati costretti a fare dietrofront: alcuni hanno aspettato un bus sostitutivo, altri hanno “bruciato” i taxi a disposizione.


QUATTRO MEZZI STOPPATI

L’antefatto risale al primo mattino, quando una pattuglia della Polstrada di Reggio Emilia ha eseguito dei controlli alla stazione Mediopadana. Un servizio mirato fotocopia era stato effettuato circa un mese fa, quando gli uomini del comandante Ettore Guidone avevano verificato i mezzi di trasporto pubblico (taxi, Ncc e autobus), rimuovendo in un fuori programma auto parcheggiate da proprietari disinvolti in mezzo alle corsie. Ieri invece la Polstrada si è concentrata in particolare sui bus Italo: ne sono stati controllati quattro, in fila indiana accanto alla fermata, tutti sanzionati per irregolarità di varia natura. Gli agenti hanno verificato gli pneumatici, i sistemi di illuminazione, le cassette di pronto soccorso, la funzionalità delle cinture e altre dotazioni risultate non regolamentari. Alla società titolare sono state elevate multe per i quattro mezzi ma, stando a quello che hanno riferito gli utenti, la conseguenza principale è stata l’impossibilità per due dei bus di garantire la tratta: hanno dovuto interrompere il servizio, bloccati dalle verifiche della Polstrada, che sono proseguite nel pomeriggio.

Per i passeggeri – ai quali gli agenti hanno spiegato che ne andava della loro sicurezza – i disagi sono stati limitati, poiché in stazione hanno potuto usufruire di altre soluzioni.

La Polstrada di Reggio Emilia fa sapere che questo tipo di verifiche mirate in materia di manutenzione e sicurezza proseguiranno con cadenza regolare nei prossimi mesi, per tenere alta l’attenzione su una infrastruttura cruciale come l’Alta velocità, anche in vista dell’estate e dell’incremento dei passeggeri.

il plauso dei taxisti

«Questi controlli sono sintomo di una particolare sensibilità a Reggio Emilia sui trasporti pubblici, come i servizi analoghi sugli scuolabus – ha commentato Fabrizio Bigi, presidente uscente del Ctr (consorzio dei taxisti reggiani) – È una peculiarità della nostra provincia. Non altrettanto si può dire altrove: ho avuto esperienze personali di viaggi su bus in condizioni non certo tranquillizzanti per gli utenti». —