Maresciallo dei carabinieri muore in moto

L’incidente a Cremona, dove viveva Claudio Magnavacchi, 50enne di Marola. La moglie era scomparsa tre mesi fa

CARPINETI. Ucciso dallo schianto in moto, tre mesi dopo l’addio alla moglie. Il territorio di Carpineti è in lutto per la morte di Claudio Magnavacchi, 50enne, maresciallo maggiore dei carabinieri morto nella notte fra mercoledì 1 e giovedì 2 maggio a Cremona, dove si trovava in servizio da oltre due decenni. 

Due tragedie


Magnavacchi, originario di Marola, è rimasto ucciso in un incidente stradale in sella alla sua moto. Una tragedia che è stata preceduta da un’altra: la moglie del militare è scomparsa a febbraio, stroncata in poche settimane da una malattia. Il figlio della coppia, Mattia, 23 anni, ha perso entrambi i genitori nel giro di pochi mesi.

Magnavacchi appartiene a una famiglia molto conosciuta nel Carpinetano, originaria della zona di Marola e da sempre legata alle forze dell’ordine. Claudio aveva scelto la carriera nei carabinieri, mentre il fratello Luca opera nella polizia. Il padre Gianni ha lavorato a lungo come agente della polizia municipale a Carpineti, dopo aver gestito per anni un negozio di alimentari a Valestra assieme alla moglie Rina. Gianni è una figura nota in montagna anche per il suo lungo impegno nel volontariato.



L’incidente

Claudio Magnavacchi era un maresciallo maggiore, attivo come capo della sezione del personale nel comando provinciale dei carabinieri di Cremona, la città in cui aveva costruito la sua vita dopo esservi arrivato nel corso del suo servizio nell’Arma. Un percorso che aveva deciso giovanissimo di seguire, terminati gli studi all’Ipsia Lombardini a Reggio Emilia.

Proprio a Cremona aveva conosciuto la moglie, con cui risiedeva nel paese di Castelverde, nell’hinterland del capoluogo. Da sempre appassionato di due ruote, usava spesso la moto per i vari spostamenti. Nella notte fra mercoledì e giovedì, poco dopo la mezzanotte, ha perso il controllo del mezzo mentre viaggiava in via Bergamo a Cremona, nella zona periferica del Migliaro, finendo per schiantarsi contro il guardrail al lato della carreggiata. Non sono stati coinvolti altri veicoli. L’impatto è stato violentissimo e ha provocato lesioni molto gravi al 50enne, subito trasportato all’ospedale cittadino. Nonostante il rapido intervento, Magnavacchi è deceduto nel giro di poche ore: le ferite avevano provocato danni troppo seri all’organismo, nessun intervento sanitario ha potuto cambiare le cose.

Ad aumentare l’amarezza, la tristissima coincidenza con il destino della moglie. La donna è stata uccisa da una malattia scoperta solo nell’ultima fase, quando il quadro clinico era ormai compromesso.

La notizia della morte del maresciallo maggiore ha iniziato a circolare nella mattina di ieri anche nel Carpinetano, e il pensiero è andato inevitabilmente ai genitori Gianni e Rina e al figlio Mattia, che a soli 23 anni si è ritrovato, privo di entrambi i genitori. Claudio era assente da tempo dal paese reggiano, dove tornava ogni tanto per trovare i famigliari.

I funerali di Claudio si terranno domani nella chiesa parrocchiale di Sant'Archelao a Castelverde. —