“Porco Goebbels” e governo, il post dell’addetto stampa M5s è un pasticcio

Due versioni su Facebook nella stessa mattina, ma la sostanza non cambia. L’addetto stampa M5s, Matteo Incerti, s’aggroviglia. E così il significato della frase resta ambiguo

REGGIO EMILIA. Mai lasciare il certo per l’incerto. Eppure il concittadino reggiano fa parte dell’ufficio stampa del gruppo M5s al Senato. Matteo Incerti dovrebbe quindi scrivere e parlar chiaro, diretto, senza grovigli e ripensamenti.

Ieri, sul suo profilo Facebook ha postato un giudizio sugli editori dei giornali italiani che, certo, può esprimere e sbandierare come gli pare. Nessuno glielo tocca o impedisce. Quel che non funziona è l’italiano, cioè la costruzione del suo pensiero nella lingua scritta.


Nella prima versione di Incerti – postata nella mattinata di ieri – sembrerebbe che Goebbels sia al governo, almeno nella dinamica delle figure retoriche. Il rappresentante dei grillini infatti s’avvita in quelli che gli specialisti di sintassi chiamano iperbato e polisindeto. Cioè un gran casino. E, si badi, non è cosa di poco conto in chi dovrebbe comunicare la comunicazione. Et voilà, ecco il testo in prima versione: Ripeti una bugia 100, 1000 volte e diventera’ verita’. Lo diceva il porco della propaganda nazista Goebbels che ha ben ispirato editori e media che da quando e’ al governo martellano contro il Movimento 5 Stelle come se fosse arrivato il diavolo in persona.

A fregare Incerti è la ripetizione dei due “che” e l’errore macroscopico nell’uso del singolare che pare riservato appunto al capo della propaganda nazista in qualità di soggetto.

L’esito del fraseggio incertiano pare appunto ergere il Goebbels al governo. L’esatto contrario di ciò che intende affermare l’autore.

Nella seconda versione che ha sostituito la prima nella stessa mattinata, Incerti ha apportato faticose migliorie al pasticcio sintattico.

Forse è stato il destinatario di suggerimenti o ha avuto ripensamenti. Ha introdotto qualche virgola e sistemato particelle.

Così ha aggiustato anche il tiro nei confronti degli editori, mirando a “molti” e “(impuri) e loro media”, uscendo così dalla genericità. Et voilà, ecco il testo in seconda versione: Ripeti una bugia 100, 1000 volte e diventera’ verita’. Lo diceva il porco della propaganda nazista Goebbels che ha ben ispirato molti editori (impuri) e loro media, che da quando e’ nato ed ora e’ al governo martellano contro il Movimento 5 Stelle come se fosse arrivato il diavolo in persona.

Nel film “Palombella rossa” (1989) Nanni Moretti che interpreta Michele Apicella, dice: “Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”.