Brescello, Peppone è tornato a casa: la statua è stata ricollocata davanti al municipio

Dopo la caduta e il restauro a Villafranca di Verona è stata riposizionata in piazza con un ulteriore punto di ancoraggio in acciaio

BRESCELLO. Si solleva il cappello e, con un leggero piegamento della testa, torna a salutare il suo dirimpettaio don Camillo, che gli manda un saluto dalla parte opposta della piazza. Finalmente l’equilibrio è stato ristabilito: la statua di Peppone è tornata al suo posto, a distanza di circa 3 mesi da quando venne rimossa e portata a riparare a seguito di una caduta.

La statua bronzea è tornata giovedì, riportata a casa dai volontari della Pro loco, andati a Villafranca di Verona dove, negli ultimi tempi, aveva trascorso la “convalescenza” nella fonderia artistica “Arte e bronzo” di Andrea Pisani, alla quale l’amministrazione comunale si è rivolta su consiglio dell’autore della statua, lo scultore Andrea Zangani.

Ieri mattina, gli operai del Comune, con l’ausilio di un camion-gru, hanno ricollocato la statua di Peppone sul lato di piazza Matteotti davanti al municipio: il lavoro ha richiesto un po’ di pazienza. La statua è stata al momento transennata per evitare freschi “appoggi” da parte di turisti e curiosi, ma ciò che più conta è che sarà pronta per domani, giornata speciale per la comunità brescellese in quanto si festeggeranno i 30 anni della fondazione del museo “Don Camillo e Peppone”.

Tanti i cittadini che ieri hanno assistito al riposizionamento, tra cui diversi volontari della Pro loco con il presidente Gabriele Carpi e i componenti dell’ufficio tecnico comunale. Le riparazioni della statua hanno interessato in particolare la stabilità, resa maggiore grazie all’inserimento di dadi e perni in acciaio inox e all’introduzione di un ulteriore punto di ancoraggio, sotto le dita dei piedi del personaggio guareschiano, in modo da evitare qualsiasi tipo di torsione, oltre a una lucidatura della patina. Le statue di Peppone e don Camillo sono entrate da tempo a pieno titolo tra le immancabili tappe dei turisti in visita a Brescello, e sono state immortalate in migliaia di foto.

Vennero realizzate nel 2001 dallo scultore mantovano Andrea Zangani in occasione del 50° anniversario del primo film della saga che ha avuto Brescello come set. Entrambe sono state costruite in bronzo e pesano circa due quintali. Lo stesso Zangani è stato prezioso consulente in questo restauro, che lo ha visto anche – nelle scorse settimane – tornare a Brescello dopo tanti anni per valutare di persona i danni alla statua. Dopo un periodo di “ricovero” nel magazzino comunale, la statua è stata trasferita a Villafranca, su consiglio di Zangani. Dopo settimane di attesa, la statua è pronta.

Ad aver contribuito all’accelerazione del restauro, le celebrazioni del trentennale del museo, che senza Peppone avrebbero perso uno dei suoi protagonisti. Tanti sono stati i turisti che in questi mesi si sono chiesti dove fosse finito il baffuto sindaco. Ora il vuoto in piazza è stato colmato e l’equilibrio ristabilito. Comune e sindaco possono finalmente tornare a giocarsela alla pari con la chiesa e don Camillo.

E’ in programma domani il trentennale del museo “Peppone e Don Camillo” (1989- 2019). La celebrazione - organizzata dalla Fondazione "Paese di Don Camillo e Peppone" e dal Comune di Brescello, in collaborazione con Pro loco Aps - si terrà dalle 15 alle 18. Dopo i saluti e gli interventi delle autorità – tra cui il sindaco Elena Benassi e il presidente della Fondazione Luigi Allegri, oltre ad altri sindaci di Comuni legati a Guareschi – Francesca Borettini leggerà alcuni passi di Guareschi.

A seguire, un intermezzo musicale a cura della scuola di musica “Amici di Valerio”, poi alle 16 verrà consegnato un riconoscimento ai fondatori e a coloro che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del museo. Poi ancora musica e alle 17 una visita guidata al museo.