Quarta e ultima asta per le Fiere di Reggio Emilia

Oggi è l'ultimo giorno per depositare le offerte (entro le ore 12), domani l'eventuale apertura delle buste. Se l'asta andrà ancora una volta deserta, si passerà alle trattative private

REGGIO EMILIA. Ultima chiamata, oggi alle 12, per il deposito delle offerte in busta chiusa per l’acquisto del polo fieristico di Mancasale. L’apertura è fissata per le 14 di domani, 3 aprile. Il prezzo base di quella che sarà anche l’ultima asta è stato fissato in 10.666.666 euro, mentre il prezzo minimo è stato stabilito in 7.999.999 euro e il rilancio minimo dovrà essere di 50mila euro. Rilanci che con ogni probabilità non ci saranno, come è molto probabile che per la quarta volta l’asta vada deserta in attesa di andare a trattativa privata.

Se anche per l’asta di domani non arriverà alcuna offerta si aprirà tutta un’altra procedura, conferma il commissario liquidatore Aspro Mondadori, che sottolinea l’intenzione sia da parte sua, sia del liquidatore giudiziale, avvocato Tiziana Volta «di non abbassare ulteriormente il prezzo base. Non faremo un’altra asta, anche perché nel frattempo abbiamo registrato movimenti interessanti che però richiedono tempo per concretizzarsi e non abbiamo alcuna intenzione di ridurre la base d’asta attuale».

Un importo minore della metà del valore stimato inizialmente dai periti e che era di circa 22 milioni di euro. Così come non sono serviti i tre ribassi consecutivi, come la legge consente di fare, per trovare investitori. L’area e i capannoni sono stati messi all’incanto una prima volta il 18 dicembre 2018, su una base d’asta di 13,2 milioni, il 23 gennaio 2019 (base d’asta fissata in 10,5 milioni di euro), mentre l’ultima volta la base d’asta era scesa a 9.187.200 euro. «Novità – conclude Mondadori – ci potrebbero essere a settembre. Alcuni segnali di interesse sono arrivati ma non è detto che si concretizzino, anche perché sono in diversi che attendono le elezioni prima di muoversi. Comunque, salvo manifestazioni di interesse concrete, rinvieremo tutto a dopo l’estate».

Nel frattempo il Polo fieristico fino al 31 dicembre 2019 è gestito con un contratto di affitto di ramo di azienda dalla società Terminal One (che raggruppa una quindicina di imprenditori). Anche nelle parole di Mondadori si ha la conferma della volontà di arrivare alla vendita entro fine anno.

In attesa dell’esito dell’asta, il Comune di Reggio contesta a Reggio Fiere srl, l’omesso versamento di Ici dal 2008 al 2011 e dell’Imu per il 2012 e ha deciso di impugnare la sentenza della Commissione Tributaria dell’Emilia Romagna, che ha variato la rendita catastale da categoria E/9 a D/8 e i successivi ricorsi e controricorsi, in particolare laddove la sentenza della Commissione Tributaria Regionale ha stabilito “di ridurre a un terzo” anziché “di ridurre un terzo” la rendita catastale su cui calcolare le imposte.

Il Comune sostiene che Reggio Fiere srl deve pagare tra omesse imposte, interessi e sanzioni un importo complessivo di quasi un milione di euro. Se il Comune vincerà il ricorso questa somma sarà pagata utilizzando parte del ricavato della procedura fallimentare, ovvero dalla parte venditrice.