Operazione Tombola centinaia di persone alla commemorazione

Ricordato l’assalto alleato e partigiano a Villa Rossi nel 1945 Ospite d’onore David Farran, figlio del maggiore inglese Roy

ALBINEA. Un omaggio a uomini e donne coraggiosi, 74 anni dopo. L’hanno portato ieri centinaia di persone, di varia età e nazionalità, ritrovatesi fra Botteghe e Albinea per l’ anniversario dell’Operazione Tombola, l’assalto al comando tedesco della Linea Gotica occidentale, portato a termine la notte del 27 marzo 1945 da paracadutisti inglesi con partigiani italiani e russi.

Il Comune ha organizzato una giornata rievocativa in compagnia di una delegazione del distretto berlinese di Treptow-Koepenick, con cui Albinea è gemellato da oltre vent’anni. Un legame nato da quei giorni: da Treptow venivano alcuni dei disertori tedeschi uccisi dai nazisti pochi mesi prima mentre cercavano di unirsi ai resistenti.


La giornata, conclusa a sera da una camminata notturna nei luoghi degli scontri, è partita in piazza a Botteghe. Da lì il corteo, guidato dalla banda musicale dai suonatori di cornamuse, ha raggiunto Villa Rossi, allora sede del comando dell’esercito occupante tedesco.

Lì è stata deposta una corona sulla lapide che ricorda i tre paracadutisti inglesi uccisi dai tedeschi durante l’offensiva, il tenente Riccomini, il sergente Guscott e il caporale Bolden alla presenza degli ospiti. Fra questi, due partigiani reggiani che presero parte all’offensiva, Giovanna Quadreri “Libertà” e Libero Bonini “Iames”.

Con loro David Farran, figlio del maggiore Roy Farran, ideatore dell’assalto, Vadim Khmel, attachè del Consolato generale della Federazione Russa a Milano, il parlamentare Pd Andrea Rossi, il consigliere regionale Fabrizio Benati, il sindaco di San Polo Franco Palù, il presidente dell’Anpi di Albinea Simone Varini.

Attorno, un pubblico piuttosto folto, in cui spiccavano gli alunni delle scuole elementari albinetane. I piccoli studenti hanno ricostruito insieme la bandiera dell’Europa attraverso alcune parole chiave tra cui “libertà”, “cooperazione” e “coraggio” prima di lasciar spazio al coro dei bambini che, diretto dal professor Michele Giorgini, ha eseguito l’Inno alla Gioia. Le orazioni ufficiali sono state affidate al sindaco di Treptow Oliver Igel e al padrone di casa, il primo cittadino Nico Giberti. Nel suo intervento il sindaco ha ricordato i volantini fascisti incollati fra mercoledì e giovedì a Sant’Antonino di Casalgrande: «È un fatto non solo che viola la legge, ma che ci inquieta e ci deve invitare a riflettere. Da questo luogo di libertà e pace, reso tale dal gesto eroico di 110 uomini, ribadiamo che non daremo mai spazio ai nazionalismi e alla cultura dell’odio. Purtroppo l’abbiamo già conosciuta in uno dei periodi più oscuri della nostra storia». —

Adr.Ar.

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