Sgominata la banda che trafficava migranti, un arresto a Rio Saliceto

Sette finiscono in manette tra Carpi e la bassa reggiana. I viaggi della speranza costavano dai tremila euro in su a seconda della meta prescelta

RIO SALICETO. Pagavano tra i tremila e i cinquemila euro per raggiungere l’Italia, ma molto di più se volevano arrivare fino in Austria, Germania e Slovenia. A chiderli era una banda di trafficanti di migranti che è stata sgominata oggi a Carpi ma che ha visto un arresto anche a Rio Saliceto. Si tratta del cittadino di origine turca Celil Tarhan, di 44 anni. In tutto gli arresti sono stati sette, cinque per associazione a delinquere e due per possesso d'armi. Questa mattina la conferenza stampa per presentare l'operazione a Modena.
 
 
Il gruppo avrebbe organizzato almeno una dozzina di viaggi procurando così l'ingresso illegale in Paesi europei di decine di persone tra l'agosto 2018 - mese in cui le indagini hanno avuto inizio - e il febbraio 2019. 
 
In alcuni casi ci sarebbero stati viaggi di ritorno di stranieri irregolari all’interno del territorio italiano. Tra i cinque arrestati ci sono un 45enne italiano proprietario di un bar di Carpi, ritenuto uno dei capi e uno degli organizzatori materiali dei viaggi dalla Turchia verso la Grecia e poi lungo l'Italia o la dorsale adriatica con direzione nord Europa, e un 39enne turco, promotore dell'associazione e beneficiario diretto dei profitti illeciti.
Quest'ultimo aveva il compito di reclutare le persone da trasportare, dare direttive agli autisti e agli accompagnatori per i viaggi, raccogliere denaro, fissare le tariffe per le persone trasportate, ordinare il recupero delle quote, munire i migranti di documenti falsi. 
 
Gli altri dei cinque arrestati sono gli autisti e gli accompagnatori. La Procura di Bologna, dopo sei mesi di indagine, ha ottenuto dal Tribunale l'emissione di una ordinanza che ha disposto nei confronti di tre associati la custodia in carcere e nei confronti di due gli arresti domiciliari. 
 
Nell'ambito della stessa operazione sono state arrestate anche altre due persone per possesso di armi clandestine e cocaina: si tratta di cittadini italiani e turchi.