Frana di Vaglie, partiti i lavori per aprire una delle due corsie

Entro una settimana la provinciale 91 si potrà percorrere a senso unico alternato Per il ripristino occorreranno duecentomila euro, per metà messi dalla Provincia

VENTASSO Sono partiti ieri, mercoledì 27 febbraio 2019, i lavori per ripristina il tratto della strada provinciale 91 a Vaglie, franata il 2 febbraio scorso in seguito a due giorni di forti precipitazioni. Molti i sopralluoghi compiuti durante queste settimane dai tecnici della Provincia e del Comune di Ventasso. La pioggia ha scavato sotto l’asfalto, che ha ceduto, creando una profonda crepa che ha tagliato trasversalmente la carreggiata..

«Il nostro obiettivo – spiega il presidente della Provincia Giorgio Zanni – è quello, entro una settimana, di liberare la corsia di marcia verso monte, per consentire il transito dei veicoli a senso unico alternato». La frana è stabile; se il tempo si manterrà bello, i lavori potrebbero essere conclusi nell’arco di pochi giorni. Poi, però, dovrà iniziare l’intervento di ripristino vero e proprio.

«Si tratta di un tratto di montagna estremamente fragile – prosegue Zanni – dove nel dicembre di due anni fa si è verificata un’altra frana di grandi proporzioni e che necessita, per conservare le condizioni di sicurezza, soprattutto nei mesi invernali, di interventi strutturali».

Per il consolidamento definitivo della frana di poche settimana fa occorreranno almeno 200.000 euro che, sommati ai 700.000 necessari per rimettere in sesto strada e montagna a Case Nuove, cedute nel 2017, fanno qualcosa come 900.000 euro da investire in una manciata di chilometri.

«I fondi necessari per il nuovo intervento – spiega il presidente della Provincia – li abbiamo chiesti alla Regione sul capitolo destinato agli interventi di somma urgenza della protezione civile, e siamo disponibili a cofinanziare i lavori con 100.000 euro. Questa disponibilità ci fa sperare che, nell’arco di poche settimane, i fondi possano essere disponibili per iniziare il cantiere».

La Provincia ha cofinanziato con 350.00 euro anche l’intervento che inizierà a pochi chilometri di distanza. «In questo caso – spiega Zanni – stiamo concludendo il progetto esecutivo che sarà pronto entro aprile. Se tutto procederà senza intoppi e se soprattutto il maltempo ci risparmierà, il cantiere potrà essere aperto in giugno».

Resta però il problema di un territorio particolarmente delicato che ogni volta che piove cede. «E per il quale – prosegue Zanni – non si può pensare a soli interventi emergenziali, ma a una serie di lavori che mettano in sicurezza, in via definitiva, quel tratto di montagna. Si tratta di un tema politico importante – conclude il presidente della Provincia – e per il quale è necessario che tutte le istituzioni facciamo la loro parte, compreso il governo che deve garantire il sostegno economico necessario alle Regioni». —