«Gli esborsi per En.cor? Nuovi cantieri per circa tre milioni di euro»

La sindaca Malavasi ribatte alle accuse del capogruppo di opposizione: «Non si può certo dire che in questi anni non abbiamo fatto niente»

CORREGGIO. Botta (del capogruppo di opposizione Gianluca Nicolini) e risposta (del sindaco Ilenia Malavasi). L’argomento è il solito: En.Cor, o meglio i danni provocati dal crac dell’azienda partecipata. Secondo l’esponente d’opposizione, proprio a causa della cifra da capogiro che il Comune in questi ultimi 5 anni ha dovuto restituire alle banche (30 milioni, poi scesi a 21) il paese sarebbe «rimasto al palo». . Di opinione diversa Ilenia Malavasi, sindaco in carica, pronto per il bis.



«Certamente, la gestione delle conseguenze legate a Encor – scrive Malavasi in una nota – ha impegnato a fondo la mia amministrazione in questi cinque anni, ma non ci siamo occupati solo di questo. La nostra azione infatti non si è limitata solo a risolvere quella vicenda, ma abbiamo agito per implementare in modo significativo il sistema di videosorveglianza, per potenziare il servizio di raccolta porta a porta, per mantenere i servizi che a differenza di quanto dice il consigliere Nicolini non sono stati né tagliati, né ridimensionati, bensì riorganizzati per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini».

Numeri col segno più

«Nonostante la vicenda En.Cor – prosegue Malavasi – e il calo di entrate relative a oneri di urbanizzazione e trasferimenti statali, rispetto ai precedenti cinque anni abbiamo investito, nel suo complesso, 80.884 euro di investimenti in più per le manutenzioni degli immobili pubblici; 201mila euro in più sui punti luce e 133mila euro in più per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica; 23.000 euro in più sulla manutenzione delle strade, solo per limitarmi all'analisi di voci significative. Tutto questo, senza aver decurtato la qualità dei servizi offerti e investendo oltre 264mila euro in più, rispetto ai precedenti cinque anni, per attività di promozione del territorio e della città, con i concerti di grandi artisti portati gratuitamente a Correggio, il ripristino della programmazione del cinema estivo e la miriade di iniziative che ogni settimana contribuiscono ad animare la nostra città».

Post-terremoto

«È vero, i lavori post-terremoto non sono finiti, non sempre però per cause dipendenti dalla nostra amministrazione, e di certo non per colpa di En.Cor, che in questo caso non c’entra assolutamente niente». Così Malavasi che annuncia, tra l’altro, l’apertura di nuovi cantieri. «Molti lavori sono stati ultimati: il restauro del municipio, della torre civica, di Palazzo Principi e del cimitero di Mandriolo, tanto per fare alcuni esempi. Abbiamo appaltato e assegnato i lavori del teatro Asioli che partiranno al termine della stagione teatrale, della cappella del cimitero urbano e della nuova palestra ex-Dodi, oltre ad avere aggiudicato i lavori per la riqualificazione della pista di atletica e della ciclabile di Fosdondo».

«Per quanto riguarda il settore educativo – continua il sindaco – abbiamo ampliato il Cpia e riqualificato la palestra delle scuole medie, investendo circa 600mila euro. Entro il mese di agosto, inoltre, partiranno i lavori di ampliamento della scuola Cantona, con nuovi spazi per la mensa e una nuova palestra per un investimento di 1 milione e 150mila euro. Si tratta di risorse ingenti che nel corso del 2019 vedranno numerosi cantieri partire in città per investimenti di circa 3 milioni di euro. Il cantiere più importante ancora da affrontare è quello del Convitto, ma anche in questo caso siamo pronti a partire con un appalto di circa 3.5 milioni di euro, cui si raggiungono circa 200.000 euro per la chiesa di San Giuseppe. Non si può certo dire che la città è rimasta al palo, né che niente è stato fatto, facile proclama di una campagna elettorale ormai iniziata». —

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