Entra all’ospedale Santa Maria e ruba soldi a ostetrica e medici

A processo un uomo  di quarantotto anni incastrato dalle immagini delle telecamere interne che filmano i suoi furti

REGGIO EMILIA. Non è mai comparso in udienza né si è mai fatto vivo con il suo avvocato. L’unica traccia che ne resta sono le immagini delle telecamere che lo inquadrano mentre compie dei furti in ospedale, al Santa Maria Nuova di Reggio, dove si è introdotto per rubare. Furti avvenuti nel giro di un mese, tra l’agosto e il settembre del 2012. Fatti che hanno portato ora a processo il ladro, che è riuscito a portarsi via soldi ed effetti personali di proprietà dei dipendenti dell’ospedale. L’uomo, tutt’oggi irreperibile, è accusato di furto per aver rubato, la prima volta, un portafogli con dentro 50 euro in contanti. . Denaro che si trovava dentro la borsa riposta nell’armadietto di una delle ostetriche dell’ospedale nel reparto di Ostetricia dell’arcispedale Santa Maria Nuova. Oltre ai soldi, il ladro ha fatto razzia di tutte le carte della donna. Si è portato via anche la carta di credito, la carta bancomat e una carta postepay. In pratica ha ripulito l’ignara ostetrica, sentita ieri durante l’udienza in tribunale a Reggio, nella quale ha testimoniato confermando il furto avvenuto mentre stava lavorando, senza sospettare che poco distante un estraneo era riuscito a introdursi nel reparto rubando quanto riusciva a prendere direttamente dall’armadietto riservato all’ostetrica e alle sue colleghe.

Non solo: l’uomo è poi riuscito a rubare anche una seconda carta bancomat e un’altra carta di credito presi questa volta dalla stanza riservata ai medici del reparto di Medicina d’urgenza sempre dell’ospedale Santa Maria Nuova.


Come se non bastasse, il ladro è riuscito in qualche maniera a carpire anche il codice pin della carta bancomat dell’ostetrica e, senza perdere tempo, si è recato allo sportello Atm della Banca Popolare che si trova all’interno dell’ospedale reggiano, dal quale ha prelevato per due volte 150 euro, macchiandosi anche del reato di utilizzo di carte di credito altrui. L’avvocato Franco Beretti, che difende l’imputato, ne ha chiesto l’assoluzione mentre la procura ha chiesto una condanna a 8 mesi di carcere.

Non è la prima volta che viene trattato un caso di furto in ospedale, anche se questa volta ad offrire un aiuto concreto sono state le telecamere del circuito interno all’arcispedale, utilizzato poi dalle forze dell’ordine per cercare di risalire all’autore dei furti.

Dopo le indagini e l’identificazione, nel febbraio del 2015 è stata depositata la richiesta di rinvio a giudizio, disposto poco dopo approdando ora al processo, che è andato per le lunghe visti i continui rinvii necessari per cercare l’imputato, che è stato poi dichiarato irreperibile. Qualora rimanesse irrintracciabile, l’eventuale condanna finirebbe nel nulla. —

E.L.T.

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