Anche il Movimento 5 Stelle in lizza alle prossime elezioni

Obiettivi principali: manutenzione del paese, investimenti nella zona industriale meno pressione fiscale, cinema e patrimonio comunale da gestire diversamente 



«Cittadini fatevi avanti, abbiamo bisogno di persone che si impegnino per il loro paese». E’ l’appello del Movimento 5 Stelle di Sant’Ilario, presentatosi ufficialmente ieri per correre da soli alle elezioni amministrative del 26 maggio prossimo. Si tratta di un esordio, a differenza di altri Comuni della Val d’Enza, come Cavriago e Montecchio, in cui i pentastellati sono una presenza consolidata. Alle urne si preannuncia una sfida affollata.


NOMI E PROGRAMMA

Nel frattempo, ieri si è presentato pubblicamente – davanti ad una platea di soli cinque spettatori, a dimostrazione delle difficoltà trasversali nel reperire adesioni – il nucleo originario del Movimento 5 Stelle, che nel settembre scorso ha iniziato una serie di riunioni e assemblee. Nucleo formato da quattro santilariesi: Stefano Zambonini, 51 anni, operaio metalmeccanico, sposato, una figlia; Andrea Orsini, 39 anni, autista a Reggio, due figli; Carlo Micucci, 36 anni, figlio del presidente dell’Avis Pietro, che lavora in un’azienda occupandosi di sicurezza sul lavoro e gestione rifiuti; Gianni Ferro, 62 anni, grafico pubblicitario in pensione.

Questi quattro cavalieri pentastellati hanno l’arduo compito di costruire una lista di almeno 12 candidati entro il 20 marzo, termine burocratico al quale manca appena un mese e mezzo: una corsa contro il tempo. «Noi ci stiamo mettendo la faccia e l’impegno. Siamo apertissimi a chiunque voglia partecipare. L’unico requisito è aderire ai principi del codice etico del Movimento 5 Stelle e non avere alcuna tessera di partito dall’ottobre 2009», data di nascita del movimento grillino. Il simbolo sarà quello classico del M5S con l’aggiunta della dicitura “Sant’Ilario-Calerno”, mentre «non c’è ancora un candidato sindaco, che sarà concordato e scelto all’interno della rosa – precisa Carlo Micucci, in pole position per la corsa a primo cittadino –. Non ci siamo dati ruoli proprio perché attendiamo di definire il gruppo di lavoro».

Sulla bozza di programma spiccano alcuni input quali «la manutenzione ordinaria e la cura del paese, molto richiesta dalla popolazione; il torrente Enza, sottovalutato nelle sue potenzialità turistiche; evitare l’aumento della pressione fiscale e attrarre investimenti nella zona industriale di Calerno; il cinema Forum chiuso e il patrimonio comunale da gestire diversamente».

GLI OBIETTIVI

«Il nostro sogno è un sindaco pentastellato, ma occorre essere realisti: puntiamo ad entrare in consiglio con almeno un consigliere, per mettere il fiato sul collo a chi avrà la maggioranza – affermano i quattro esponenti pentastellati –. Siamo una realtà che prima non esisteva. Questo è il nostro valore aggiunto. Siamo una boccata d’ossigeno per Sant’Ilario».

Come si porrà il M5S rispetto agli altri concorrenti in lizza alle prossime elezioni amministrative? Cercherà sponde nel caso in cui non riesca a raggiungere il numero? A questo proposito i pentastellati sono categorici: «Non sono possibili alleanze di alcun tipo, né con la Lega, né con altri. Alternativa Civica sta puntando molto sulla sicurezza, che riscuote facili consensi; Iotti è persona di esperienza, ma non è certo una novità».

Per informazioni ed eventi organizzati dai pentastellati, i quattro esponenti invitano a consultare la pagina Facebook “M5S Sant’Ilario e Calerno”. —